TRANI – Si è concluso nella serata di sabato 27 giugno il percorso di visite guidate organizzato dalla Fondazione S.E.C.A. nell’ambito delle iniziative dedicate all’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi. L’appuntamento finale, ospitato nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, ha rappresentato il momento culminante di un progetto che ha saputo coniugare valorizzazione del patrimonio storico, approfondimento culturale e riflessione spirituale.
Realizzato in collaborazione con l’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, il ciclo di incontri ha offerto ai partecipanti un’occasione per conoscere più da vicino uno dei luoghi di culto più significativi della città, inserendolo nel più ampio contesto della presenza francescana sul territorio e del messaggio lasciato dal Santo di Assisi.
L’iniziativa è andata oltre la tradizionale visita storico-artistica. Il percorso ha infatti invitato i presenti a leggere gli spazi sacri come testimonianze vive di una tradizione che continua a parlare anche al presente. Attraverso il racconto delle vicende storiche della chiesa, delle sue caratteristiche architettoniche e delle opere custodite al suo interno, è emerso il profondo intreccio tra fede, arte e identità locale.
La narrazione ha accompagnato il pubblico lungo un itinerario nel quale ogni elemento architettonico ha assunto un significato simbolico, contribuendo a ricostruire il legame tra la comunità e l’eredità spirituale francescana. Un patrimonio che continua a trasmettere valori capaci di attraversare i secoli.
Particolare attenzione è stata dedicata ai temi che hanno caratterizzato l’esperienza di San Francesco: la fraternità, il dialogo, la pace, il rispetto del creato e la vicinanza ai più fragili. Principi che, a distanza di ottocento anni, conservano una sorprendente attualità e continuano a offrire spunti di riflessione per la società contemporanea.
La partecipazione registrata nel corso dell’intero ciclo di visite conferma l’interesse crescente verso iniziative che riescono a mettere in relazione il patrimonio religioso con quello culturale, rendendo accessibili al pubblico luoghi ricchi di storia e di significato.
