Stampa 3D nel segno della sostenibilità, premiata azienda farmaceutica

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Un progetto rispettoso dell’ambiente e capace di rivoluzionare la stampa 3D in ambito farmaceutico perché semplifica la catena produttiva, riduce sia l’errore sia la dispersione di polveri nell’ambiente di lavoro.
    È la tecnologica 3DForMe, basata sulla stampa 3D a estrusione diretta di polveri, che ha permesso a Farmalabor, azienda leader della farmaceutica con sede a Canosa di Puglia, nel nord Barese, di conquistare l’Apulian sustainable innovation award per la categoria Eco-Innovation & Circular Economy Excellence con il progetto ‘TAILOR3D – TAILORed pharmaceutical therapies via 3D printing technologies’.
    Il premio è promosso da Confindustria Puglia, con il patrocinio di Cisambiente e collaborazione scientifica e tecnica di diversi enti e associazioni, tra cio Legambiente Puglia, Università di Bari, Cnr, Arpa Puglia, Federchimica, PugliaSviluppo, Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo della Puglia e la Sezione Chimica di Confindustria Bari-BAT.
    Il progetto “a differenza dei metodi tradizionali di stampa 3D, consente di caricare direttamente le miscele di polveri nel sistema, eliminando completamente la fase intermedia di produzione del filamento”, spiega una nota, in cui si specifica che le polveri “vengono così depositate in modo millimetrico, permettendo la realizzazione di forme farmaceutiche solide e personalizzate in un unico passaggio produttivo”.

“Il premio rappresenta un traguardo straordinario per Farmalabor e una validazione scientifica e industriale del nostro impegno nella transizione verso una farmaceutica più sostenibile e vicina ai bisogni del paziente”, dichiara Sergio Fontana, presidente e ceo dell’azienda pugliese, evidenziando che il progetto fa sì che “tutela ambientale e innovazione tecnologica camminino di pari passo”.

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