Già 76 Comuni pugliesi soci di Aqp, Autorità idrica ‘passaggio strategico’

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Autorità idrica pugliese (Aip) ha incontrato oggi a Bari un gruppo di sindaci, amministratori e tecnici dei 41 Comuni della Città metropolitana che, come prevede il nuovo assetto societario in house, acquisiranno quote azionarie di Acquedotto Pugliese (Aqp).

‘Un caffé per l’acqua’ è il nome dell’iniziativa, pensata per accompagnare le amministrazioni in questo passaggio strategico.

Hanno partecipato Gianluca Vurchio e Cosimo Ingrosso, presidente e direttore generale di Aip, Fiorenza Pascazio, presidente di Anci Puglia.
    Il cambio di governance di Aqp vede la Regione Puglia detenere l’80% delle quote azionarie, mentre il 20% sarà acquisito dai Comuni pugliesi senza costi, dato che il governo regionale ha già stanziato un contributo per l’avvio del nuovo ente. Adesso tocca alle amministrazioni locali approvare la delibera di adesione: lo hanno già fatto 76 comuni, per una percentuale di quote trasferite pari al 40%. “Quasi 80 comuni con un percorso iniziato da febbraio, dopo il parere favorevole della Corte dei Conti, è un risultato importante. – ha commentato Vurchio, prevedendo che altri lo facciano entro luglio, il che attesta che i Comuni pugliesi “hanno compreso l’importanza di questo passaggio”.
    La trasformazione di Aqp, in base al quadro normativo fornito dal D.L. n. 153/24 e della Legge Regionale n. 14/2024, rende i Comuni comproprietari dell’azienda, in modo da garantire la gestione pubblica per i prossimi 20 anni. Per Pascazio, garantire che l’acqua rimanesse pubblica “è stata la bussola per Anci, Regione Puglia e Aip che hanno lavorato in sinergia”, in un momento condizionato dai cambiamenti climatici “in cui l’acqua sta diventando un bene strategico”. Riguardo al monitoraggio condotto dall’Autorità idrica nei confronti degli ingressi dei Comuni nella società, il dg Ingrosso ha dichiarato che Aip “sta procedendo in questo percorso di accompagnamento” alla luce del suo ruolo, ma anche “in relazione al fatto che saremo chiamati a redigere una relazione destinata ad Anac per rendicontare lo stato di avanzamento della partecipazione degli enti locali”.

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