Trani, inchiesta su appalti truccati nella Bat: la provincia si costituisce parte civile

[epvc_views]

Slitta al 9 ottobre l’udienza preliminare relativa al procedimento per presunte tangenti intascate da alcuni dirigenti e funzionari della provincia della BAT tra il 2017 e il 2022. Il processo vede imputate 14 persone fisiche e 4 società, accusate a vario titolo di corruzione, falso ideologico, turbativa d’asta e altri reati.

L’inchiesta ruota attorno a diversi appalti affidati da alcuni dipendenti della BAT in cambio di soldi e altri benefici. Secondo gli inquirenti, diversi appalti sarebbero stati affidati dietro corresponsione di “indebiti benefici”, tra cui denaro, lavori nelle abitazioni, auto ed esami radiologici. Un imprenditore avrebbe anche fornito e pagato prodotti ittici per un totale di diverse centinaia di euro.

Tra gli appalti monitorati figurano i lavori di messa in sicurezza della discarica COBEMA, dal valore di oltre 3 milioni di euro. L’appalto sarebbe stato affidato da un dirigente provinciale ad un imprenditore, nonostante fosse a conoscenza dei rapporti professionali tra quest’ultimo e il figlio, dichiarando l’assenza di “cause di incompatibilità” nella determinazione dirigenziale. Per l’aggiudicazione dei lavori, il dirigente avrebbe ricevuto circa 3mila euro dall’imprenditore, attraverso il pagamento di una fattura emessa dal figlio alla società aggiudicatrice.

Sono 31 in totale i capi di imputazione mossi dal Pubblico Ministero Francesco Tosto nella richiesta di rinvio a giudizio su cui è chiamato ad esprimersi il GUP Marina Chiddo del Tribunale di Trani. La BAT, intanto, si è costituita parte civile nel procedimento tramite l’avvocato Antonio La Scala. Nel corso della prossima udienza fissata per il 9 ottobre, dunque, verranno esaminate le questioni preliminari.

News dal Network

Promo