I campi morfogenetici rappresentano strutture solidificate che includono nella stratificazione l’intero DNA umano, la intera energia mentale ed emozionale della popolazione della terra, costruendo in questo modo la coscienza del pianeta intero. Siamo parte dei campi morfogenetici che condizioniamo con il nostro patrimonio genetico emozionale e ne siamo contemporaneamente condizionati.
Queste energie mentali ed emozionali collettive sono il prodotto di quello che l’intero pianeta manifesta e rappresenta fedelmente le sue caratteristiche. Il microcosmo non si discosta dal macrocosmo. Sono coesistenti in un tutt’uno. Accettare queste ipotesi che alcuni considerano appartenere al mondo delle favole potrebbe aiutarci a scoprire alcune verità nascoste ma anche potrebbe indurre i più coraggiosi ad uscire dalla caverna di Platone.
Vedere la realtà e saperla accettare, comprenderla, gestire, viverla. Non subirla. Cosa significa essere consapevoli? Perché conquistare questa meta? Perché se accettiamo le premesse che invitano a non disperdere energie indirizzandole verso inutili obiettivi, saremo in grado di costruire una realtà priva di trappole che infidi aggressori, malefici artefici e subdoli manipolatori distribuiscono lungo il percorso della nostra esistenza. I nostri controllori! Abili manipolatori in grado di disperdere le nostre energie verso indirizzi futili, impedendoci di guardare quelli importanti artatamente tenuti nascosti. Scoperto l’arcano? Forse parte di esso! Non solo non dobbiamo pensare e capire ma soprattutto dobbiamo disperdere le nostre energie dove i nostri Controllori vogliono che vadano. La nostra realtà è puramente virtuale, modificabile! La nostra attenzione e’ energia pura, quindi dobbiamo e possiamo sottrarla a cio’che non la merita. E quella parte della realta’muore!
La sensibilita’ degli occhi consente alla mente di creare la realtà: per vincere il gioco bisogna sottrarre energia a ciò che non serve. La nostra attenzione è’ energia pura. Parlare di politica, serve ad alimentare la politica. Il trucco di magia del mago consiste nell’attrarre la tua attenzione con una mano, mentre con l’altra svolge il trucco. Non guardare la luce colorata, non guardare la mano con cui fa scintille, guardare la mano che nasconde, significa guardare la realtà che si vuole nascondere e non alimentare. Dare le spalle a ciò che è stupido per farlo svanire: il trucco di magia. Non guardarlo, significa consentire agli occhi abbagliati di riacquisiranno sensibilità per scorgere il trucco che si svolge nell’ombra.
Quindi se vogliamo agire con consapevolezza, da svegli attivisti morfici, dobbiamo rispettare i suoi principi. Non diamo alimento all’inutile a quello che non ci serve, la dove altri vogliono che si indirizzi la nostra attenzione.
Guardiamo quello che ci rende forti e consapevoli. Soprattutto meno stupidi.
UGO LOMBARDI
