“Sei giorni sono davvero tantissimi per pensare che, seppur in maniera ritardataria, possano ancora giungere quei messaggi di solidarietà e di vicinanza finora mai arrivati nei confronti di Domenico De Santis insultato, minacciato di morte ed oggetto d’intimidazioni sui social”.
Sono queste le parole di Savino Montaruli da Andria, l’attivista sociale il cui rapporto di conoscenza con il consigliere regionale e segretario del PD, Domenica De Santis è cosa nota.
L’attivista, sempre a proposito dell’increscioso episodio ai danni di De Santis, continua: “Domenico è stato eletto alla Regione perché si è candidato nella circoscrizione di Barletta Andria Trani, facendo persino rischiare che la città di Andria restasse senza un rappresentante in via Gentile dopo oltre 30anni che non accadeva. L’assenza pressoché totale di qualunque seppur minima attestazione di vicinanza e di solidarietà da parte di questo territorio mette i brividi. Non so se in politica le relazioni ed i rapporti siano solamente mediatici e propagandistici mentre sotto i pantaloni resta ben poco. Sta di fatto che è impensabile che tutti questi “autorevoli” esponenti politici che abbiamo da queste parti, di qualunque misura, caratura, dimensione e statura, non abbiano avuto il tempo o la voglia né avvertito la sensibilità di scrivere quattro parole da inviare attraverso gli organi di informazione all’amico Domenico, come invece è accaduto da altri territori. Come Associazione civica abbiamo atteso che quei segnali di solidarietà giungessero da tutti coloro che hanno sostenuto la candidatura alle regionali del Segretario regionale del Pd e consigliere in via Gentile. Non essendo arrivati lo facciamo noi, visto che ad Andria già si sono dimenticati di chi hanno eletto, sperando che anche De Santis, che da un bel po’ non interviene sui disastri di Andria, non abbia già fatto lo stesso” – conclude l’attivista
