Tributo 630, La Notte: dietrologia e le sterili polemiche non risolvono i problemi degli agricoltori

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«Ogni anno, puntuale come un orologio, in questo periodo si ripresenta il problema del Tributo 630 in Puglia. In Consiglio regionale e nelle commissioni competenti abbiamo già vissuto stagioni di scontro totale e, ricordo anche là giornate intere a discutere. Conosciamo tutti la tensione e i blocchi in aula della passata legislatura. Ma la dietrologia e le sterili polemiche non risolvono i problemi degli agricoltori.

Oggi serve concretezza. Mettiamo in chiaro le cose: la Regione non ha il potere di abrogare una tassa nazionale. Tuttavia, abbiamo il dovere e il potere di agire per tutelare il territorio. Come? Frazionamento straordinario: concedere rateizzazioni lunghe e a tasso zero per alleggerire il peso immediato sulle aziende. Nessun servizio, nessun tributo: la Cassazione parla chiaro.

Il contributo è dovuto solo se c’è un beneficio concreto e dimostrabile sui campi. Se i canali sono sporchi e le manutenzioni inesistenti, la cartella non si paga. Piani di classifica aggiornati: azzerare la quota per i terreni improduttivi o devastati dalle calamità (come la Xylella) o seria e strutturale carenza idrica in assenza di opere. Abbiamo pensato anche a interventi sul pregresso con la Rottamazione Quinquies, ma la priorità oggi è fermare l’emergenza attuale. Basta parlare del passato. È il momento di approvare modifiche normative chiare e vincolanti per difendere chi lavora la terra e aiuta i nostri territori a crescere».

Lo scrive in una nota l’ex consigliere regionale Francesco La Notte.

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