L’orchestra Città di Andria nell’Anfiteatro comunale

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Grazie ad un’operazione in extremis degli addetti alle pulizie e manutenzioni, quello che viene definito “Anfiteatro della Solidarietà”, nella villa comunale di Andria, è stato oggetto di manutenzione definita straordinaria ma in assenza di quella ordinaria che aveva reso quel luogo deturpato ed inaccessibile per lordura e zozzeria. In pratica un immondezzaio ed un orinatoio a cielo aperto.

Come da locandina, si è tenuto martedì sera 23 giugno 2026 il concerto gratuito della grande e prestigiosa Orchestra Città di Andria, per l’inaugurazione del Progetto “PN Metro Plus” del Comune di Andria che vede nell’arte e nella cultura gli strumenti per l’inclusione sociale e la cura della città. Un Progetto la cui entità economica non si conosce e che sarà sottoposto alla verifica delle modalità di spesa e di investimento ma soprattutto di ritorno per la città.

Su questo evento erano state sollevate molte proposte migliorative da parte dell’Associazione di  Impegno Civico “Io Ci Sono!”, al fine di rendere quel concerto realmente fruibile a tutti e non a pochi, come poi in realtà è accaduto rispetto alla grande platea di andriesi interessati.

Al termine del concerto queste sono state le dichiarazioni di Savino Montaruli, attivista culturale dell’Associazione “Io Ci Sono!”: “raccogliamo apprezzamenti e gradimento per l’esibizione della grande Orchestra andriese e questo non solo era scontato ma rende quel gruppo di apprezzati musicisti ancor più ammirevoli per aver messo gratuitamente a disposizione della città il loro talento, il loro tempo e la loro professionalità. Proprio perché l’esibizione è stata apprezzata, resta ancor più rammarico per aver destinato a quel concerto un’area assolutamente inadeguata, da molti punti di vista che già abbiamo esternato e che hanno poi trovato riscontro nella realtà. L’auspicio è che eventi di questo genere, che comunque vedono anche il supporto della nostra Città dal punto di vista istituzionale, possano trovare collocazione dignitosa e soprattutto accessibile al maggior numero di utenti e non in modo così limitato. Resta il fatto, peraltro, che è estremamente mortificante l’esibizione in quelle condizioni ed in quel luogo. Vedere poi sui balconcini dell’Anfiteatro gente posizionata alle spalle dell’orchestra è qualcosa di veramente inguardabile. Gli spazi angusti, anche quelli a sedere sui muretti, erano qualcosa di molto disturbante che ha impedito il pieno godimento di quello spettacolo straordinario che merita anche ben altra acustica. Accettiamo volentieri i ringraziamenti di tutti quei cittadini che dopo il nostro intervento hanno potuto godere di un luogo ripulito, bonificato e reso almeno accettabile. L’ultima volta era avvenuto quando Antonio Decaro venne a presentare il suo libro dei sogni in Anfiteatro” – concludono.

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