Proseguono gli accertamenti sulla morte dell’uomo di circa 35 anni, polacco, trovato senza vita nel pomeriggio di martedì 23 giugno sul lungomare di viale Regina Elena, a Barletta. Le prime valutazioni dei veterinari della Asl Bat indicano che le ferite riscontrate sul corpo potrebbero essere compatibili con l’aggressione di un cane inselvatichito e non di un lupo, come ipotizzato inizialmente.
Il personale del Servizio veterinario è intervenuto dopo la segnalazione di un animale avvistato non lontano dal luogo del ritrovamento del cadavere. Dall’analisi delle immagini, i veterinari Ivana Ceci e Patrizia Battista, insieme al tecnico della prevenzione Pierluigi Cignarella, hanno escluso che si tratti di un lupo, ritenendo invece più probabile che l’animale sia un cane inselvatichito, verosimilmente un incrocio con un lupo cecoslovacco. Secondo gli esperti, occhi, orecchie e mantello non presenterebbero le caratteristiche tipiche del lupo. L’animale, al momento, non è stato ancora catturato.
Resta comunque da chiarire se le ferite siano la causa del decesso oppure siano state provocate successivamente alla morte dell’uomo. Sarà l’autopsia, prevista nei prossimi giorni, a fornire elementi decisivi per ricostruire l’accaduto.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di una caduta accidentale sugli scogli con conseguente trauma mortale oppure quella di un malore che avrebbe colto la vittima prima dell’eventuale aggressione da parte dell’animale.
Sulla vicenda indaga la Polizia, mentre la Procura di Trani ha aperto un fascicolo d’inchiesta, al momento senza ipotesi di reato. Agli atti sarà acquisita anche la relazione tecnica predisposta dai veterinari della Asl Bat, che contribuirà a chiarire le circostanze della morte.
