“Dopo quattro ore di audizione oggi in V Commissione, convocata su nostra richiesta per fare chiarezza sull’attività dell’Anti Incendio Boschivo in Puglia, usciamo con una sola certezza: il sistema ha dei problemi da risolvere, come dimostrano gli incendi di Ugento e del Salento dei giorni scorsi. Un copione che si ripete ogni anno”. Lo afferma il gruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Puglia, a margine della riunione della commissione Ambiente.
“Qualcosa non funziona in questo sistema troppo frammentato, nonostante i 70 milioni investiti dalla Regione”, aggiungono i consiglieri. “Una cifra ingente, ma evidentemente insufficiente o mal spesa. All’assessora Debora Ciliento abbiamo chiesto una serie di chiarimenti, rimasti senza risposta. Quanto è stato destinato alle associazioni di volontariato di protezione civile, chiamate a supportare i vigili del fuoco con mezzi propri, a fronte di rimborsi per spese da rendicontare al centesimo?”, chiedono. “Quante risorse vengono destinate all’attività di pulizia del sottobosco e delle strade interpoderali svolta dagli operai forestali Arif (Agenzia regionale risorse irrigue e forestali ndr)? Se è vero che è stato speso un milione e mezzo per nuovi mezzi antincendio, che fine hanno fatto quelli comprati negli anni scorsi e mai utilizzati, rimasti fermi nei parcheggi, come denunciamo da anni? È stata fatta una ricognizione?”, continua Fdi. “Sono stati spesi 8 milioni e mezzo di euro per avere a disposizione due elicotteri nelle aree più impervie irraggiungibili via terra, ma come è stato organizzato l’impiego di questi mezzi? Perché non sono entrati in azione negli incendi dello scorso fine settimana? Come è stato organizzato il servizio di rifornimento di acqua e carburante? Sono state previste due basi operative, a Foggia e Grottaglie, ma nessuna in provincia di Lecce, nonostante sia prima in Italia per numero di incendi. Perché – chiedono i consiglieri – non prevedere l’impiego dell’eliporto di Supersano, inaugurato nel 2012 da Aeroporti di Puglia e mai utilizzato, che consentirebbe di raggiungere in soli 5 minuti sia la costa adriatica che quella ionica? Perché, a campagna Aib già partita, non sono state ancora firmate le convenzioni con vigili del fuoco e associazioni di protezione civile? Anche su questo l’assessora non ha risposto. E neppure sui droni impiegati nel servizio di monitoraggio: quanti sono? dove sono dislocati? che risultati hanno prodotto finora? Silenzio”.
