Palombella, ‘lascio un’organizzazione in crescita, ora spazio ai giovani’

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“Io mi fermo qui.

In questi sedici anni la Uilm ha compiuto un percorso straordinario: abbiamo smesso di sentirci secondi a qualcuno, recuperando orgoglio, identità e consapevolezza della nostra forza.

Oggi siamo un’organizzazione libera, autorevole e che sa volare alto.
    Lascio un’organizzazione in crescita, in netta controtendenza rispetto alla crisi generale della rappresentanza. Ora spazio ai giovani, per un profondo ricambio generazionale che porterà la Uilm ancora con più forza al centro del panorama sindacale italiano”. Lo ha dichiarato Rocco Palombella, segretario generale Uilm dal 12 febbraio 2010, al termine della sua relazione, durante la prima delle tre giornate del 18/esimo Congresso nazionale in corso a Bari, intitolato ‘Intelligenza Umana: governare il cambiamento, proteggere l’occupazione.
    “Le nostre battaglie – ha affermato – avranno sempre l’obiettivo del rafforzamento e miglioramento delle condizioni dei lavoratori, del rinnovo dei contratti nazionali come garanzia universale, contro i contratti pirata, della gestione dei cambiamenti epocali che già stanno rivoluzionando l’industria con strumenti straordinari come la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario”.
    Palombella, 70 anni, originario di Faggiano (Taranto), è stato delegato sindacale all’Ilva di Taranto e segretario territoriale della Uil ionica, segretario nazionale e consigliere di amministrazione di “métaSalute” (fondo sanitario nazionale dei metalmeccanici).
    Per Palombella “sono stati anni bellissimi, intensi, segnati dalle più dure e drammatiche vertenze dell’industria italiana, affrontate sempre in prima linea a difesa dei lavoratori. Il futuro del lavoro non lo costruiscono gli algoritmi, ma le persone, e la nuova squadra saprà continuare a battersi ogni giorno, in ogni fabbrica e in ogni vertenza con lo stesso coraggio e la stessa passione di sempre”.

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