Sabato 26 settembre 2026: Castel del Monte vestito a festa per le Giornate Europe del Patrimonio. Avrebbe dovuto essere questo il titolo giornalistico per dare lustro e promozione al maniero federiciano che, invece, anche in questa occasione ha perso la sua maestosità e splendore per fare spazio alla solita, consueta e deplorevole incuria e disattenzione istituzionale.
Sono stati centinaia, sabato 26 settembre 2026, coloro che hanno acquistato il biglietto per l’esibizione dell’artista Karima, accompagnata dall’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta dal Maestro Roberto Molinelli.
Una serata gradevolissima con il Maniero federiciano al centro di un evento che prevedeva, tra l’altro, anche la visita in apertura straordinaria serale di Castel del Monte.
“Un evento che avrebbe dovuto mettere in moto una macchina organizzativa esemplare ma che, anche in questa circostanza, ha manifestato tutta l’approssimazione e la mediocrità di un’organizzazione pubblica praticamente inesistente”. Parole dure quelle che vengono pronunciate dall’Associazione di Impegno Civico “Io Ci Sono!”, presieduta dall’Attivista Sociale Savino Montaruli il quale ha anche lasciato “in sospeso a titolo gratuito” all’ingresso dell’area concerto un certo numero di biglietti regolarmente acquistati, da cui dichiarano: “assistere ad uno scempio organizzativo di questo genere deturpa non solo l’immagine del Maniero ma mette in cattiva luce l’intera organizzazione pubblica e la stessa città di Andria. Appena giunti in loco, le indicazioni da parte della Polizia Locale erano di raggiungere un’area parcheggio a pagamento per la sosta dei veicoli. In tale area, dopo aver pagato per la sosta, bisognava addirittura pagare nuovamente per utilizzare una navetta con tanto di adesivo del comune di Andria e raggiungere a pochi metri l’area antistante il castello. Una sorta di paventato altro parcheggio non indicato e completamente fuori zona con nessun mezzo pubblico di collegamento e soprattutto l’intero percorso per raggiungere l’ingresso del maniero completamente al buio. Un percorso di centinaia di metri insicuro e pericoloso, incuranti persino dell’allerta cinghiali e lupi che sta preoccupando l’intera Regione. A questi disservizi ed all’assenza di servizi pubblici essenziali per la persona, se ne unirebbero tanti altri, per finire a quel percorso federiciano costato tanto denaro pubblico, come anche una sorta di Info-Point chiuso, appena illuminato ed irrimediabilmente vuoto e senza alcuna presidio. Se questo è il modo di fare turismo allora siamo davvero alle pezze. Una mediocrità assoluta che umilia la città di Andria e Castel del Monte. Eppure la presentatrice della serata, forse la stessa direttrice del Castello, ha ringraziato il comune di Andria ma non sappiamo per che cosa. Bastava ascoltare le voci di chi ha pagato per essere presente e partecipe al concerto per rendersi conto di quanto la città di Andria sia in progressivo decadimento e di quanto sia urgente un intervento rivoluzionario per evitarne la caduta totale ed irreversibile – concludono da “Io Ci Sono!”.
