“Una timida manifestazione di dissenso che non porterà a nulla”.
Ne sono convinti i responsabili dell’Associazione di Impegno Civico “Io Ci Sono!” di Andria i quali si erano già fatti carico delle problematiche relative ai lavori pubblici che stanno stravolgendo i progetti di studenti e dell’intero Liceo Scientifico di Andria.
Queste le dichiarazioni giunte dall’Ufficio di Coordinamento dell’Associazione guidata dall’Attivista Sociale Savino Montaruli: “quella andata in scena la mattina di venerdì 25 settembre 2026 nell’area circostante il Liceo Scientifico “R. Nuzzi” di Andria è stata una timida e silenziosa manifestazione di dissenso che giunge con estremo ritardo, quindi senza alcun effetto. I lavori pubblici inseriti nel progetto comunale dei PINQUA stanno seguendo il loro corso e sono in via di completamento. Questo significa che hanno seguito un iter che ha visto completamente assenti anche coloro che oggi erano a battere la mani mentre guardavano sfilare gli alunni del liceo. Quegli alunni, invece, avrebbero dovuto fare molto rumore chiedendo a chi governa la città per quale motivo tutto si sia svolto in assoluta assenza di compartecipazione attiva di chi poi ne avrebbe subito le conseguenze di quell’opera disastrosa anche dal punto di vista ambientale e della salute di chi opera in quell’area. Quegli alunni avrebbero dovuto fare molto rumore chiedendo ai responsabili dell’istituto per quale ragione sia stato completamente sottaciuto quello che stava accadendo e che oggi è al capolinea. Quanti silenzi. Troppi silenzi che inducono al sospetto che si è arrivati a questo punto di ritardo in modo preciso e scientifico. E’ vero: gli studenti del Nuzzi hanno manifestato il loro dissenso verso l’amministrazione comunale che, nonostante il goffo tentativo di qualche allineato di deviare l’attenzione su altri Enti estranei alla questione, resta la diretta responsabile di quanto sta accadendo. Un’amministrazione comunale che non può permettersi di andare fuori tema e giocarsi la carta della strumentalizzazione, giungendo persino a redarguire chi ha applaudito dietro la rete di protezione del cantiere esprimendosi a favore della manifestazione di dissenso di quei ragazzi. Se è vero che ognuno deve fare il proprio mestiere allora la politica cittadina che governa la città riconosca questo ulteriore, grossolano errore aggravato da quel “rimprovero” inopportuno ed inaccettabile. La realtà è che si sta penalizzando un Istituto scolastico autorevole che continua ad avere ancora le iscrizioni in aumento. Un’amara verità che l’amministrazione comunale deve accettare. Si ammetta con chiarezza che gli organi tecnici non hanno valutato adeguatamente l’impatto di quelle opere. Questo impatto violento e disagevole è stato fatto notare oggi dagli studenti in corteo e quegli studenti hanno ricevuto l’approvazione di chi li stava guardando a distanza. Una distanza che, anche quella, dice tanto seppur con un sincero e spontaneo battito di mani che tanta reazione negativa ha prodotto in chi avrebbe dovuto solamente prendere atto di quanto accaduto negli uffici dei Palazzi impenetrabili dove siedono coloro che si sentono intoccabili” – concludono da “Io Ci Sono!”.
