Il 16 e il 19 ottobre 2026, presso la Parrocchia San Magno a Trani, vivremo, come comunità diocesana, il nostro convegno pastorale, che quest’anno avrà come tema guida «Una Chiesa che genera alla fede». Il titolo e il tema del convegno sono ispirati al testo Radicati e costruiti in Cristo. Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia. Alcuni passaggi del testo, riportati di seguito, ci invitano a una riflessione profonda e condivisa a livello comunitario: «È necessario essere “radicati, costruiti su di Lui e saldi nella fede” (Col 2,7). Questi termini, che mettono in luce la necessità del radicamento, sono ben lungi dal comunicare l’idea di fissità e immobilità.
Tutt’altro: come un radicamento profondo permette alla pianta di crescere rigogliosa e come fondamenta solide consentono a un edificio di innalzarsi, così la fede salda è la condizione di una vita cristiana viva. I cristiani, dunque, vivono e sono vitali se sono saldi nella fede in Cristo. Essi possono prolungare la missione di Cristo nel mondo solo se sono costantemente ancorati a Lui, se partecipano della sua vita, se la fede non si riduce mai a formalità, ma è esistenza vissuta nella compagnia del Risorto e immersa nella sua vita». «La trasmissione della fede cristiana oggi non è più un processo normale, che si possa dare per assodato. Si continua a dare per scontata la fede, che dovrebbe permeare il tutto della vita umana. Non è più così! Il cambiamento che stiamo vivendo può rappresentare, però, una sfida per offrire una testimonianza profetica. […]
In tal senso, consapevoli che una autentica vita di fede non può più essere data per scontata anche in chi partecipa alla vita ecclesiale, risulta determinante una riconnessione vitale di tutto l’impegno caritativo-sociale delle nostre Chiese con la fede professata. Il Cammino sinodale consegna nel Documento di sintesi l’urgenza di una presenza profetica della Chiesa all’interno di questo nostro mondo». Questi passaggi del documento si intrecciano con quanto emerso nella nostra Arcidiocesi durante il Cammino sinodale e custodito nelle sintesi, nelle quali si evidenzia che: «Dalla seconda fase di ascolto emergono due proposte pratiche: la prima è quella di fare rete, creare sinergie
a) tra operatori pastorali della stessa parrocchia,
b) tra parrocchie,
c) tra generazioni,
d) tra agenzie formative presenti sul territorio parrocchiale/diocesano; la seconda è di avviare una formazione che aiuti a superare il privatismo della fede e l’individualismo etico e sociale».
Emerge inoltre «la consapevolezza del difficile rapporto, nel tempo attuale, delle giovani generazioni (e non soltanto di quelle giovani) con la fede; tale rapporto rende necessario che la formazione alla fede e alla vita non sia più affidata, esclusivamente, all’ora di catechismo settimanale e che non riguardi più, soltanto, la fascia di età compresa tra i 6 e i 14 anni […].
Si potrebbero coinvolgere i giovani in iniziative di giustizia sociale e difesa dei diritti umani, incoraggiandoli a essere agenti di cambiamento positivo nella società e a tradurre la loro fede in azioni concrete a favore dei più vulnerabili». Alla luce di questi spunti di riflessione e in vista del prossimo convegno pastorale diocesano, vi invitiamo a incontrarvi nella vostra comunità parrocchiale, nelle vostre associazioni, movimenti o istituti di vita consacrata, per riflettere insieme sul profilo e sulle modalità di una Chiesa che genera alla fede, lasciandovi guidare dalle seguenti domande:
1. Nella nostra Chiesa locale, quali azioni, progetti e processi riconosciamo già capaci di generare alla fede, aiutando le persone a incontrare Cristo e a vivere e testimoniare il Vangelo?
2. Quali azioni, progetti o processi potremmo avviare o sviluppare per diventare sempre più una Chiesa che genera alla fede? Vi chiediamo, se possibile, di farci pervenire i vostri contributi entro l’8 ottobre p.v.
Quanto emergerà dalla riflessione delle comunità ci permetterà di predisporre una presentazione padlet nella quale raccogliere e condividere i contributi con tutti coloro che vivranno l’esperienza del convegno diocesano. La condivisione delle esperienze e delle proposte ci aiuterà a crescere nell’ascolto reciproco e nella fraternità e a discernere insieme come diventare sempre più una Chiesa che genera alla fede.
