Canosa, la privatizzazione di una piazza

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A Canosa si “litiga” sulle sorti della storica Piazza Galluppi, nel cuore della città.

Si litiga ma per cosa? Da una parte chi vorrebbe destinare quel luogo ad altri usi, quindi la parte politica al governo della città; dall’altra il popolo, la gente, i commercianti che vorrebbero vedere invece veder rinascere quel luogo storico ed antico di una Canosa che tutti vorrebbero far risorgere anche per le sue eccellenze economiche, tradizionali, storiche e culturali.

Mentre il dibattito s’infiamma, non poteva mancare la voce del Sindacato dei piccoli commercianti quindi da CasAmbulanti-UniPuglia, Associazione regolarmente anche accreditata al tavolo di Concertazione commerciale nel comune di Canosa di Puglia, il Presidente Savino Montaruli fa sentire la sua voce ed afferma: “con la Regione Puglia, proprio in questi giorni, stiamo concertando strumenti di valorizzazione, rilancio e riqualificazione delle Piazza Storiche pugliesi. Una progettualità che ci vede in prima linea a difesa di questo valore che alcuni comuni, come quello di Andria che ha effettuato scelte disastrose e inqualificabili distruggendo contemporaneamente due mercati coperti storici, stanno cancellando. Ci sono i fondi e c’è persino la volontà politica di andare in quella direzione. Dietro nostre sollecitazioni, finalmente lo sta facendo il comune di Bari e tanti altri comuni dove hanno compreso che la progressiva desertificazione commerciale ha responsabilità dirette di coloro che hanno attuato politiche distruttive a vantaggio della grande e media distribuzione commerciale e delle multinazionali, affossando il piccolo commercio. Responsabilità che sono state aggravate da policollusioni che hanno messo in moto un meccanismo mostruoso dimenticando l’attività sindacale completamente mortificata e svenduta alla politica ed alle lobby di potere consociativo.

Tornando al “caso Canosa”, l’attore Lino Banfi fa bene a prendere le distanze dalle beghe in corso, evidentemente anche strumentalizzate politicamente sia dalla destra che guarda alla privatizzazione di quel luogo, sia dalla sinistra che invece resta ammutolita, silente e dormiente quando quello che sta accadendo a Canosa accade nelle città da essa governate e poi si alza di coda quando c’è da strumentalizzare questioni di cui fino ad ora si è interessata poco o nulla.

Fa bene il nipote di Banfi-Zagaria a lanciare quel chiaro messaggio. Forse alla fine, in realtà, anche a Lino Banfi  di questo Pseudo-CineMuseo importerebbe poco o nulla. Infatti pare che il noto attore comico-drammatico che porta nel mondo le battute in dialetto andriese e canosino, non abbia mai neppure lontanamente avanzato alcuna idea di tale intitolazione. E’ evidente, a questo punto, che molti lati oscuri di questa vicenda stiano emergendo in queste ore, grazie alla mobilitazione popolare che noi sosteniamo apertamente. Questo pomeriggio, giovedì 24 settembre 2026, alle ore 18,00 a Palazzo di Città, sarò presente e partecipe a quell’incontro, portando anche testimonianze sul valore delle Piazze storiche e di come qualcuno stia ignorando tutto questo: nel nome di quale destinazione reale di quel luogo? A vantaggio di chi? Per farne realmente cosa?” – si chiede il sindacalista Savino Montaruli di CasAmbulanti-UniPuglia.

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