MOLFETTA – A novant’anni dalla sua morte, Filippo Antonio Cifariello torna al centro di un progetto che punta a riportare l’attenzione soprattutto sulla sua produzione artistica. Molfetta si prepara infatti a ospitare una nuova esposizione dedicata allo scultore, con l’obiettivo di andare oltre la vicenda biografica che per lungo tempo ha finito per oscurarne il lavoro e il ruolo nel panorama culturale italiano.
Si intitola “Le forme del vero. Filippo Cifariello a 90 anni dalla morte” la mostra che sarà allestita dal 10 ottobre al 30 dicembre 2026 nelle sale della Galleria civica di Molfetta. Il progetto è promosso da Partenope Aps – Associazione per la diffusione dell’arte meridionale e nasce come occasione di approfondimento sulla figura e sull’opera dell’artista molfettese.
Cifariello, attivo tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, è stato uno dei più importanti scultori meridionali della sua epoca. La sua carriera si sviluppò attraverso una produzione articolata, caratterizzata soprattutto dall’attenzione per la figura umana e per la rappresentazione della realtà.
La sua storia personale, tuttavia, è stata segnata da episodi drammatici che hanno contribuito a costruire attorno al suo nome una narrazione spesso più legata alla cronaca che alla storia dell’arte. La mostra nasce anche dalla volontà di riequilibrare questa prospettiva, riportando al centro le opere, la ricerca e il contributo di Cifariello alla cultura artistica del suo tempo.
Uno degli elementi che rendono particolare il progetto è la frammentazione del patrimonio dell’artista. Le opere di Cifariello sono oggi conservate in musei, istituzioni e collezioni situati in diverse città italiane e anche fuori dai confini nazionali.
La mostra molfettese vuole quindi creare un’occasione di confronto tra testimonianze differenti, ricostruendo almeno in parte un percorso che consenta al pubblico di comprendere la varietà della sua attività.
Nelle sale della Galleria civica troveranno spazio sculture, disegni, dipinti, porcellane, cartoline autografe e memorabilia. Un insieme di materiali pensato per raccontare non soltanto lo scultore, ma anche le diverse forme attraverso cui si è sviluppata la sua attività.
Il titolo scelto per l’esposizione, “Le forme del vero”, richiama proprio uno degli aspetti caratterizzanti della ricerca di Cifariello: l’osservazione della realtà e la sua traduzione nella materia, con una particolare attenzione ai volti, ai corpi e alla componente psicologica dei soggetti rappresentati.
L’esposizione rappresenta soltanto una parte di un programma più ampio costruito da Partenope in occasione del novantesimo anniversario della morte dell’artista.
Il primo appuntamento è previsto il 9 ottobre alle 18, nella Fabbrica di San Domenico di Molfetta, dove sarà presentato il volume Filippo Antonio Cifariello medaglista. Contributo per una lettura storico-artistica delle medaglie ideate e modellate dallo scultore molfettese a 90 anni dalla sua morte.
Il libro, realizzato dal professor Domenico Facchini, approfondisce una parte meno conosciuta dell’attività di Cifariello, quella legata alla produzione di medaglie.
Alla presentazione sono previsti gli interventi di Facchini, del professor Gaetano Mongelli, presidente di Partenope, e dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra cui il sindaco Manuel Minervini e l’assessore alla Cultura Corrado Minervini.
Per accompagnare la mostra sarà inoltre realizzato un catalogo curato da Gaetano Mongelli, destinato a raccogliere e approfondire i contenuti del progetto espositivo e a fornire ulteriore documentazione sulla produzione dell’artista.
Il programma dedicato a Cifariello comprenderà anche un momento teatrale. In collaborazione con il Teatro dei Cipis sarà realizzata una pièce dedicata alla personalità dello scultore e alla complessità della sua vicenda umana.
L’obiettivo sarà affrontare anche le fragilità e le contraddizioni dell’uomo, senza però trasformare la sua storia personale nell’unica chiave di lettura della sua figura.
L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato da Partenope per la valorizzazione dell’arte meridionale. L’associazione ha promosso in precedenza anche un progetto dedicato a Corrado Giaquinto e da oltre un anno propone gratuitamente negli spazi della Galleria civica opere di diversi protagonisti della pittura e della scultura napoletana e meridionale, tra cui Cozzoli, Cifariello, Giaquinto, De Napoli, Altamura, Celentano, De Martino, Cortese, Esposito e Casciaro. Nelle stesse sale è stato inoltre esposto il Salvator mundi attribuito al Guercino.
Con “Le forme del vero”, Molfetta torna dunque a interrogarsi sulla figura di un artista nato in città e capace di ritagliarsi un ruolo nel panorama italiano tra Otto e Novecento. Il novantesimo anniversario della morte diventa così l’occasione per riaprire il confronto sulla sua opera, ricomporre testimonianze oggi distribuite in luoghi diversi e restituire centralità alla sua ricerca artistica.
Inaugurazione: sabato 10 ottobre ore 17.30Visite. tutti i giorni: 10.00-13.00 / 17.00-20.00
Ingresso gratuito
