Barletta: Ambulatorio Popolare denuncia, ‘senza dimora bullizzato da ragazzi, immagini su Tik Tok’

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Un uomo di origine moldava senza dimora indifeso, insultato e maltrattato da ragazzi barlettani che poi pubblicano le immagini video delle molestie su Tik Tok. E’ quanto denunciano i volontari dell’Ambulatorio Popolare della città pugliese che pubblica alcuni fotogrammi (senza ripubblicare le immagini in movimento) su Facebook per denunciare gli atti di bullismo. “Gli si avvicinano mentre è lì, indifeso”, scrivono. “Lo insultano. Gli scrollano le sigarette sul viso, facendogli cadere la cenere persino in bocca. Ridono mentre lo fanno. Riprendono i loro gesti squallidi. E poi pubblicano tutto su TikTok, vantandosi. Cristian lo conosciamo bene”, spiega l’associazione. “Lo conosce mezza Barletta. È moldavo, vive senza una casa, è una persona pacifica che non fa male a nessuno e che tante persone in città aiutano da tempo. Gli autori di questi gesti, invece – questa la denuncia – sono ragazzi barlettani. Figli di barlettani. Le immagini che pubblichiamo sono fotogrammi tratti da quei video. I video non li ripubblichiamo: non vogliamo contribuire alla loro diffusione né regalare altre visualizzazioni a chi ha trasformato l’umiliazione di una persona fragile in intrattenimento. Denunceremo questi ragazzi, forse minorenni, alla Polizia Postale li segnaleremo ai Servizi sociali del Comune, perché è amarissimo e gravissimo il fallimento educativo dei loro genitori. E adesso diciamolo a chi continua a raccontare che il problema di questa città sarebbero ‘gli stranieri'”, continua l’Ambulatorio Popolare.

“Guardate bene. Lo straniero è quello umiliato. Gli incivili violenti sono barlettani. Il degrado qui non viene da fuori. È una sottocultura che insegna a ridere della fragilità, a trasformare la povertà in una colpa e una persona in un contenuto da usare per qualche ‘like’. Il male non è Cristian che dorme dove può e non disturba nessuno. Il male è vedere una persona in difficoltà e scegliere di umiliarla invece di aiutarla. Prima di indicare migranti e senza dimora come il problema di Barletta – conclude l’Ambulatorio Popolare – forse questa città dovrebbe avere il coraggio di guardare anche ciò che cresce dentro casa propria. Noi sappiamo da che parte stare. Con Cristian”.

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