TRANI – Sessant’anni di attività raccontano molto più della longevità di un’impresa. Raccontano una famiglia, un mestiere tramandato nel tempo e la capacità di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie origini. È la storia del Bar Europa di Trani, attività che da tre generazioni rappresenta una presenza consolidata nella tradizione dolciaria della città.
A dare avvio al percorso fu il nonno Francesco, fondatore dello storico locale. A raccoglierne l’eredità è stato poi il figlio Aldo, che negli anni ha contribuito a consolidare l’attività, fino al passaggio di testimone alla terza generazione.
Da circa due anni è infatti il giovane Francesco Farucci a proseguire il lavoro della famiglia. Un passaggio che arriva al termine di un percorso di formazione e di esperienze professionali maturate sul campo, scelto da Francesco dopo gli studi e accompagnato dalla volontà di confrontarsi con un settore in continua evoluzione.
Il suo percorso ha trovato recentemente un’importante occasione di confronto internazionale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. In occasione del Gran Galà del 10 settembre, Farucci ha curato la preparazione dei dolci e della torta ufficiale dell’evento, attraverso una collaborazione con l’associazione culturale FORME di Trani.
Un’esperienza che ha portato a Venezia non soltanto la professionalità di un giovane pasticciere, ma anche una parte della tradizione gastronomica e imprenditoriale tranese. Un risultato significativo soprattutto alla luce del percorso generazionale del Bar Europa, dove il patrimonio familiare si intreccia con nuove competenze e prospettive.
«È stata un’esperienza meravigliosa – racconta Francesco Farucci – un viaggio straordinario che porto nel cuore. Portare un pezzo della nostra storia, della nostra Trani e dei sacrifici di una vita su un palcoscenico così importante è stata un’emozione indescrivibile. Questo traguardo non è solo mio, ma è dedicato alla mia famiglia, a chi ha creduto in me e a chi ogni giorno sostiene il nostro lavoro con il proprio affetto».
All’esperienza veneziana ha partecipato anche una corsista della Fondazione ITS Academy Turismo Puglia – sede di Trani, attualmente impegnata in uno stage presso l’associazione FORME. La trasferta ha rappresentato per lei un’occasione concreta di formazione sul campo, consentendole di osservare da vicino dinamiche e professionalità legate a un evento di rilievo internazionale.
La collaborazione tra imprese, associazioni e realtà formative diventa così parte di un percorso più ampio, nel quale la valorizzazione delle competenze locali passa anche attraverso occasioni di confronto al di fuori del territorio.
A sottolineare il significato dell’esperienza è Elena Brulli, presidente dell’associazione culturale FORME: «Francesco rappresenta il nostro orgoglio, l’orgoglio di Trani e di quei giovani che decidono di restare, di investire nella propria terra, continuando e addirittura migliorando un’azienda già eccellente. Vederlo all’opera a Venezia, con quella professionalità e quella semplicità che lo contraddistinguono, ci conferma che il futuro della nostra città ha radici solide e mani talentuose».
Una continuità che trova oggi nuove occasioni di espressione anche fuori dai confini pugliesi e che conferma come tradizione e formazione possano procedere insieme, trasformando un’eredità familiare in un percorso professionale aperto a nuove esperienze.
