Andria, due Licei nella bufera ma con due pesi e due misure

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L’inizio dell’anno scolastico ad Andria non avrebbe potuto essere più tumultuoso: da un lato le preoccupazioni che persistono nonostante le rassicurazioni del Presidente della Provincia di Barletta Andria Trani; dall’altro una vicenda dai molti lati oscuri cioè quella del Liceo Scientifico “R. Nuzzi” sempre di Andria. Entrambe le delicate vicende vedono al centro la salute e l’incolumità degli studenti e del personale scolastico. Per tale ragione e per ottenere quelle risposte che non sono mai ancora giunte, torna sull’argomento il Gruppo Genitori dell’Associazione di Impegno Civico “Io Ci Sono!” di Andria dal cui ufficio di presidenza dichiarano: “nonostante l’enorme interesse pubblico di entrambe le vicende, il mondo associazionistico continua ad essere tenuto completamente fuori dai circuiti istituzionali che, a parole, affermano di garantire pluralità e compartecipazione attiva. A questo punto ci rivolgiamo direttamente a S.E. il Prefetto della Provincia di Barletta Andria Trani, dott.ssa Flavia Anania, al fine di ottenere un incontro ovvero di essere ammessi alla partecipazione al tavolo prefettizio per conoscere l’evoluzione della situazione ed ottenere risposte a quesiti ancora privi di adeguati riscontri. In merito alla questione del Liceo Classico Troya facciamo nostre le preoccupazioni della Sindaca di Andria la quale ha espressamente affermato di “farsi interprete della condizione di sgomento della comunità scolastica e cittadina, dopo l’allarme di queste settimane. Si passa da una scuola a rischio crollo ad uno stabile che nei fatti risulterebbe ora idoneo ad ospitare regolarmente le attività ordinarie ad eccezione di una piccola porzione non dedicata alla didattica. Una vicenda dagli evidenti contorni incerti, con un esito ispettivo ribaltato, che non può prescindere da profili di responsabilità da accertare. In ballo c’è la sicurezza…”. Parole durissime che non possono restare inascoltate né tantomeno non avere un seguito. Parole che contrasterebbero, peraltro, con la “rassicurazione” giunta sia dal Presidente della Provincia Lodispoto, che ha annunciato la riapertura dell’istituto a partire dal 21 settembre affermando che l’avvio dell’anno scolastico avviene in sicurezza per studenti, docenti e personale; sia della Dirigente scolastica Garino che afferma di aver appreso dalla voce del Presidente (della Provincia), che il 21 settembre il liceo “Carlo Troya” riaprirà le sue porte agli studenti. La stessa dirigente riferisce che ad un tavolo istituzionale hanno partecipato il Presidente della Provincia Lodisposto con i due vice, il dirigente del settore IV Ing. Lorenzo Fruscio, i rappresentanti del Comune di Andria, il Vice Sindaco Cesareo Troia con gli Assessori Mario Loconte e Francesco Nicolamarino oltre alla medesima accompagnata dal collaboratore di presidenza. La riapertura del Liceo, dunque, avverrebbe sulla base di test e di verifiche al termine delle quali sarebbero stati completamente smentiti i dati preliminari, al punto da garantire la riapertura del Liceo “in condizioni di totale sicurezza”.

“Non sappiamo quale documentazione sia stata visionata durante l’incontro in provincia; quello che ci fa sorgere moltissimi dubbi è il fatto che a quel tavolo non erano presenti i rappresentanti dell’Agenzia del Demanio quindi è stato evitato un necessario confronto su due posizioni diametralmente opposte. Quell’assenza non solo pone numerosi quesiti irrisolti ma rende ancora più fondata la preoccupazione per quello che potrebbe accadere ed a quanto di gravissimo è già accaduto, senza escludere responsabilità derivanti da un procurato allarme che ha gettato nel panico l’intera comunità. Poiché con il supporto del nostro ufficio legale abbiamo intenzione di continuare a pretendere ciò che riteniamo non sia ancora accaduto, cioè un confronto pubblico tra le parti coinvolte, ci riserviamo tali azioni sulla base di valutazioni e riflessioni successive. Chiediamo, nelle more, un urgente incontro a S.E. il Prefetto, cui la presente viene formalmente trasmessa anche con valore di richiesta formale, ribadendo altresì la necessità che in tale circostanza si ascoltino i referenti dell’Amministrazione comunale in merito all’altra questione preoccupante che riguarda, questa volta, il Liceo Scientifico “R. Nuzzi”, oggetto di preoccupazione per docenti, personale scolastico famiglie e studenti. Ci uniamo dunque alla richiesta dei sindacati per una sospensione cautelativa dei lavori del progetto PNRR/PINQUA “T.E.R.R.A.” (Andria Sud), i cui scavi sono praticamente attigui all’edificio che ospita il Liceo. Una questione, quella del Liceo Scientifico, che interessa direttamente l’Amministrazione comunale ma sulla quale la stessa sta tenendo un atteggiamento completamente opposto rispetto a quello del Carlo Troya. Un’inaccettabile comportamento dei due pesi e due misure nonostante al centro ci sia la stessa preoccupazione: la salute e l’incolumità fisica e psicologica delle persone” – dichiara Montaruli Savino Presidente dell’Associazione di Impegno Civico”.

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