Andria, torna la paura a Castel del Monte. Un vasto incendio distrugge terreni ed alberi a San Vittore

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Andria, torna la paura a Castel del Monte. Un vasto incendio distrugge terreni ed alberi a San Vittore

Don Riccardo Agresti (Senza Sbarre): “esclusi dall’ascolto. Eppure noi conosciamo il territorio”

Savino Montaruli (Associazione Io Ci Sono!): “ho ascoltato nelle parole di don Riccardo un profondo senso di preoccupazione. La comunità deve reagire ed essere coinvolta non isolata”

 

Sono passati solamente pochi mesi da quando don Riccardo Agresti, nella sua qualità di parroco della chiesa di San Luigi, ai piedi di Castel del Monte, esprimeva durissime parole dopo aver subito il furto nella sua chiesa parlando di senso di abbandono istituzionale.

Parole durissime che pare non abbiano minimamente scosso coloro che, invece, ne avrebbero dovuto fare tesoro ed agire.

A distanza di pochi mesi da quell’allarme reiterato, questa volta ad essere colpita è la Comunità di San Vittore dove un vasto terreno circostante la Masseria che ospita il progetto “Senza Sbarre” e la cooperativa per la produzione di taralli “aMano Libera” è andato distrutto a causa del fuoco che ha devastato decine di ettari e distrutto centinaia di alberi, molti di ulivo.

Giunto sul posto per incontrare don Riccardo Agresti, il Presidente dell’Associazione di Impegno Civico “Io Ci Sono!, Savino Montaruli, ha testimoniato quanto accaduto raccogliendo le esternazioni di don Riccardo che ha rilasciato una lunga intervista.

E’ stato lo stesso presidente Montaruli a commentare le parole di don Riccardo, dichiarando: “parole durissime ma nessuna resa, nessun passo indietro. Il sospetto sollevato da don Riccardo sulla possibile natura dolosa dell’incendio è sicuramente fondato. Al di la della natura di quanto accaduto, che ovviamente sarà accertata dalle Forze dell’Ordine, resta l’amarezza di veder senza risposte i tanti segnali lanciati da don Riccardo ma anche da Associazioni come la nostra che nei decenni non hanno mai abbassato la guardia. Ha perfettamente ragione e trova conferma nella realtà l’amarezza espressa da don Agresti quando egli afferma di sentire lontane le istituzioni che non coinvolgono il mondo associazionistico e coloro che conoscono davvero il territorio e le sue problematiche. Ha perfettamente ragione, inoltre, quando afferma che non esiste un Piano Organizzativo per aiutare i tanti turisti che arrivano a Castel del Monte. Quando don Riccardo parla poi di un territorio circondato da tanti delinquenti, quelle parole non possono e non devono restare isolate ed inascoltate. Un chiaro invito, dunque, ad aprire un confronto serio e duraturo che coinvolga le realtà del territorio e non lasci le persone sole ed isolate. Da parte nostra, dunque, troviamo conferma in quelle parole rispetto alle nostre quotidiane denunce che, anche in quel caso, non trovano adeguate risposte ma solamente una continua propaganda che nega una realtà che, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti” – conclude Montaruli

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