Andria, San Riccardo va a braccetto con San Cataldo

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La “capacità” di alimentare polemiche da parte di un certo modo di fare politica e di condurre le macchine amministrative in questo territorio pare non conosca limiti e confini.

Mentre da qualche giorno la polemica investe la città di Corato, dove si contesta il costo di ben oltre i 75mila euro per il concerto di Alex Britti alla Festa Patronale di San Cataldo lo scorso 25 agosto 2026 in piazza Cesare Battisti, cambia la piazza ma non cambiano i dubbi su una scelta che, a questo punto, investe anche l’opportunità o meno di (ri)chiamare lo stesso artista per lo stesso concerto in piazza Catuma ad Andria in occasione dell’imminente Festa Patronale, lunedì 21 settembre prossimo.

Non solamente una scelta discutibile, quella di riproporre un artista che in migliaia gli andriesi hanno già visto ed ascoltato in una calda serata agostana nella vicina città di Corato dove ogni sera quelle migliaia di andriesi si sono spostati per l’intera estate visto che la città di Andria è rimasta buia e con una programmazione di eventi estivi molto discutibile, ma anche i costi per il comune di Andria le cui casse comunali, al contrario della vicina città di Corato, sarebbero vuote anche se mai come in questi anni di questa amministrazione comunale di soldi pubblici ne sono stati spesi e talvolta sprecati per eventi di portata scarsissima che non ha prodotto alcun indotto se non foraggiare figure note ed arcinote.

Da quanto pubblicato sugli organi di informazione pare che il concerto di Alex Britti nella città di Corato sia costato oltre 75mila euro. Una cifra non da poco con la quale il ventaglio di scelta degli artisti si amplierebbe tantissimo ma pare che neppure nella vicina città di Andria si siano accorti di ciò perdendo anche la fantasia.

Mentre a Corato sono ancora tutti impegnati a fare i conti in tasca ai cittadini, i cui soldi sono serviti per onorare il cantante e costi accessori, ad Andria la cittadinanza si sta chiedendo: “il concerto di San Riccardo, con Alex Britti ad Andria, costerà 75mila euro o forse anche di più? Possibile che il disastrato comune di Andria possa pensare di richiamare lo stesso artista pensando di pagarlo meno di quanto pagato dagli altri comuni, al di la della provenienza del denaro pubblico o privato che sia?

A proposito di polemiche sui costi sostenuti per tale circostanza, documenti alla mano è evidente ed acclarato che in altri comuni l’esibizione di quell’artista sia costata molto ma molto meno. Ad esempio la sua esibizione nel comune di Ferrandina o in altri luoghi i costi sarebbero stati inferiori di moltissime migliaia di euro.

Non sappiamo se la città di Andria possa beneficiare dell’opera di qualche “mediatore” in grado di convincere il cantante ad esibirsi ad un costo ragionevole e sostenibile, sta di fatto che se questa mediazione non dovesse esserci o se il cantante non dovesse accettare un cachet ridotto ad un terzo, diventerebbe davvero un’impresa dover spiegare quella scelta ai cittadini andriesi in forte fibrillazione a causa dell’ulteriore aumento della tassa rifiuti e pronti a scendere in piazza contro la tariffa rifiuti tra le più alte d’Italia a fronte di un servizio giudicato scadente ed una città sporca e non curata. A quei cittadini che si sono visti recapitare proprio in concomitanza con i preparativi per la Festa di San Riccardo le salatissime bollette che sfiorano i 600 euro per un modesto appartamento di edilizia popolare, siamo certi importi poco o nulla del concerto di Alex Britti in Piazza Catuma.

Quello che importa loro è sapere per quale ragione debbano essere condannati a subire questa vessazione che sa di punizione. Ai cittadini di Andria più che Alex Britti interessa sapere fino a dove questa amministrazione comunale intenda spingersi e per quale ragione il voto plebiscitario si stia trasformando in un voto punitivo di contestazione generale visto che nella recente campagna elettorale nessuno aveva detto ai cittadini che si sarebbero scelti coloro che li avrebbero sottoposti ad un salasso continuo – concludono le Libere Associazioni Civiche Andriesi.