C’è un’immagine dello Shaolin che tutti conoscono: quella dei monaci capaci di movimenti sorprendenti, di una straordinaria disciplina fisica e di un controllo del corpo che sembra andare oltre i normali limiti.
Ma dietro quell’immagine esiste un mondo molto più vasto.
Una cultura nella quale movimento, respirazione, concentrazione, disciplina e ricerca dell’equilibrio convivono da secoli e che continua ad affascinare anche chi non ha mai praticato un’arte marziale.
Il 25 e 26 settembre 2026 sarà possibile avvicinarsi direttamente a questo universo nel cuore dell’Aspromonte, dove Shi Yan Ti, monaco Shaolin di 34ª generazione, sarà uno dei protagonisti del Taiji Mountain Fest Calabria 2026, in programma a Gambarie dal 25 al 27 settembre.
Dall’Henan al Sud Italia, sulle montagne dell’Aspromonte
Shi Yan Ti proviene dalla provincia cinese dell’Henan, la terra del celebre Tempio Shaolin.
Il suo percorso nella tradizione Shaolin inizia giovanissimo e lo conduce fino al Tempio, dove entra nel corpo dei monaci guerrieri, proseguendo successivamente la propria formazione nella tradizione buddhista.
Oggi appartiene alla 34ª generazione Shaolin e porta avanti un’attività di insegnamento e divulgazione che permette di avvicinarsi non soltanto agli aspetti marziali, ma alla cultura che sta dietro una delle tradizioni orientali più conosciute al mondo.
Ed è proprio questa dimensione che arriverà a Gambarie.
Non una semplice esibizione da osservare, ma un’esperienza da vivere in prima persona.
Non bisogna essere esperti. Si può anche partire da zero
È uno degli aspetti centrali della proposta del Taiji Mountain Fest.
Il seminario condotto da Shi Yan Ti prevede otto ore complessive di attività, articolate in quattro sessioni nelle giornate del 25 e 26 settembre, con un percorso accessibile a differenti livelli di esperienza.
Questo significa che accanto a chi pratica Kung Fu, Karate, Taekwondo, Jujutsu, Kickboxing o altre discipline potrà esserci anche chi non ha mai praticato arti marziali.
Persone semplicemente incuriosite dal mondo Shaolin, dalla cultura cinese, dalle discipline orientali o alla ricerca di un’esperienza diversa dal consueto.
È probabilmente questa la prospettiva più interessante: poter passare, per una volta, dall’essere spettatori all’essere partecipanti.
Perché Shaolin è diventato parte dell’immaginario collettivo attraverso cinema, documentari, libri e spettacoli. Molto più raro è avere l’occasione di entrare in uno spazio di pratica e lavorare direttamente con un monaco appartenente alla sua tradizione.
Un viaggio che dalla Puglia conduce verso Oriente, senza lasciare il Sud
Per il pubblico pugliese, l’appuntamento può trasformarsi anche nell’occasione per un breve viaggio attraverso il Mezzogiorno.
Dalla Puglia alla Calabria, fino alle montagne dell’Aspromonte: una destinazione che permette di combinare esperienza, natura, benessere, cultura orientale e scoperta del territorio.
È proprio su questa idea che è stato costruito il Taiji Mountain Fest.
Gambarie non vuole essere soltanto la località che ospita l’evento. La montagna diventa parte integrante dell’esperienza.
Seminari e momenti di pratica convivono infatti con attività outdoor e occasioni per scoprire l’Aspromonte, permettendo di partecipare anche insieme a partner, amici, famiglie e accompagnatori che non intendono seguire i seminari.
In questo modo un interesse personale per il mondo Shaolin può diventare la motivazione per organizzare un weekend esperienziale nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Shaolin oltre le arti marziali
Ridurre Shaolin alle sole tecniche di combattimento significherebbe raccontarne soltanto una parte.
La sua dimensione marziale rimane naturalmente fondamentale e rende l’incontro con Shi Yan Ti particolarmente interessante anche per praticanti provenienti da altre discipline.
Le arti marziali cinesi, giapponesi e coreane possiedono storie e identità differenti e sarebbe scorretto ricondurle tutte a un’unica origine. Nel corso dei secoli, tuttavia, culture, conoscenze e differenti concezioni del corpo e del combattimento hanno viaggiato attraverso l’Asia, incontrandosi e influenzandosi direttamente e indirettamente.
Per chi già pratica, quindi, il seminario può rappresentare un’occasione di confronto con principi universali come equilibrio, coordinazione, controllo, respirazione e generazione della forza.
Per chi non pratica, la prospettiva cambia completamente.
Può essere semplicemente la porta d’ingresso verso una cultura che lo ha sempre affascinato.
Il Taiji Mountain Fest: quando Oriente e Mediterraneo si incontrano
È questa apertura uno degli elementi alla base del progetto ideato dal M° Giuseppe Chirico, Concept & Digital Manager del Taiji Mountain Fest.
L’obiettivo è creare nel Sud Italia un appuntamento nel quale arti e discipline orientali, cultura, natura, sport e benessere possano incontrarsi, superando la dimensione tradizionale dell’evento riservato esclusivamente agli addetti ai lavori.
Il Taiji Mountain Fest Calabria 2026 si svolgerà dal 25 al 27 settembre a Gambarie d’Aspromonte, nel territorio di Santo Stefano in Aspromonte, con il coinvolgimento di Libertas EPS/APS ed il patrocinio della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e del Comune di Santo Stefano in Aspromonte.
La presenza di Shi Yan Ti rappresenta forse una delle immagini che meglio sintetizzano questa filosofia.
Un monaco appartenente alla 34ª generazione Shaolin, proveniente dalla terra del Tempio, che incontra persone provenienti da diverse regioni italiane sulle montagne della Calabria.
Henan e Aspromonte. Oriente e Mediterraneo. Una tradizione millenaria e persone che possono scoprirla per la prima volta.
Perché non è necessario essere praticanti di Kung Fu per essere affascinati dal mondo Shaolin.
E il prossimo settembre, per chi parte dalla Puglia, quel mondo sarà molto più vicino di quanto si possa immaginare.
Taiji Mountain Fest Calabria 2026
Gambarie d’Aspromonte | 25–27 settembre 2026
Shi Yan Ti – Esperienza Shaolin | 25 e 26 settembre
8 ore di attività – differenti livelli di esperienza, anche per chi parte da zero
