BARLETTA – È approdato nel porto di Barletta intorno alle 11.45 il marittimo italiano rimasto ferito questa mattina a bordo di un peschereccio impegnato in attività di pesca a circa 15 miglia dalle ostruzioni portuali.
L’emergenza è scattata dopo la richiesta di assistenza lanciata dal comando dell’unità, che ha segnalato alla Sala Operativa della Guardia Costiera la presenza a bordo di un membro dell’equipaggio con una grave ferita a una gamba e un’importante emorragia in corso.
Ricevato l’allarme, la Guardia Costiera di Barletta ha disposto l’immediato intervento della motovedetta SAR CP 845, unità destinata alle operazioni di ricerca e soccorso. Raggiunto il peschereccio, l’equipaggio della motovedetta ha operato in condizioni di sicurezza, procedendo al trasferimento del marittimo dopo il nulla osta all’evacuazione fornito dal Centro Internazionale Radio Medico (CIRM).
La CP 845 ha quindi fatto rotta verso Barletta per garantire il più rapido possibile arrivo del ferito a terra. Durante la navigazione, a circa tre miglia dall’imboccatura del porto, la motovedetta è stata intercettata da tre moto d’acqua del “Servizio 118 mare”, già preallertate, con personale sanitario a bordo.
Nel frattempo, la Sala Operativa della Guardia Costiera aveva attivato anche i soccorsi a terra. Al momento dell’ormeggio, il marittimo è stato quindi affidato agli operatori del 118 presenti in banchina, che hanno provveduto al successivo trasferimento presso l’ospedale cittadino per gli accertamenti e le cure necessarie.
L’intervento si è concluso senza ulteriori criticità e ha richiesto il coordinamento tra Guardia Costiera, CIRM e personale sanitario del 118, consentendo di ridurre i tempi dell’evacuazione e di assicurare al ferito l’assistenza medica necessaria.
