L’effetto Maharishi ma anche gli studi sull’acqua del giapponese Masaru Emoto, pur se resi poco conosciuti alla grande massa, dovrebbero essere utili alla comprensione. Ma cosa dovrebbero farci comprendere? Gli studiosi hanno adottato un termine molto esplicativo ”entanglement” (Il primo fu Schrodinger fisico austriaco) che significa “intreccio”. Secondo esperti ricercatori, tutto il nostro mondo è collegato da una matrice comune. Siamo collegati non solo noi esseri umani ma anche tutto quanto ci circonda. Una colleganza che prevede, come da suggerimenti di studi quantistici, diverse opportunità di scelta, con la decisione che in ogni momento assumiamo e che determina il collasso della funzione d’onda. Segnando il percorso che tutti noi compiamo, tracciato, come alcuni studiosi esoterici affermano, nei registri akashici.
Ma una spiegazione più semplice, senza scomodare la fisica quantistica, potrebbe essere alla portata di tutti noi, se ritenessimo credibile quanto scritto non solo dagli gnostici. Se il nostro mondo è la copia di un riflesso, cioè di un insieme di frequenze raccolte da un mondo primario, non può che essere un tutt’uno, un programma fotocopiato e posto in un software all’interno del quale ci dovremmo essere anche noi. Più fantasia che scienza? Certo ma non siamo ancora preparati per accettare molte verità negate! Meglio le falsità che ci confortano! Navigando all’interno delle stesse non difficile imbattersi in realtà scomode ma utili nel comprendere che la proiezione della nostra essenza spirituale, fatta di materialità è composta di frequenze, produce frequenze, soccombe se privata di frequenze, si ammala a causa delle frequenze. Piaccia o meno è un minimo comune multiplo di un universo intero.
Non difficile chiedersi come mai scandagliamo le funzioni dei nostri organi registrando le loro frequenze, tentiamo di riprogrammarne il loro fisiologico funzionamento ripristinando le vibrazioni di appartenenza quando sono alterate( modifica del ritmo cardiaco, frequenze cerebrali, la peristalsi intestinale, le frequenze dell’udito e della vista..) Abbiamo imparato a curare le patologie del nostro organismo con il prevalente aiuto della chimica(farmaci) ma da sola non basta se vogliamo non solo curare.
Le frequenze possono guarire ma possono anche farci del male. La dice lunga l’utilizzo del “Discombombulator”utilizzato dagli Stati Uniti per catturare il presidente venezuelano Maduro. Un’arma capace non solo di neutralizzare apparati elettronici ma anche, secondo alcune testimonianze, di costringere in ginocchio i militari venezuelani mentre vomitavano e stringevano fra le mani la testa in preda a forti dolori. Non esplosioni, non bombe né missili ma un suono che non veniva udito. Una funzione delle microonde e del suo effetto uditivo. Questa tecnologia mira a conquistare l’intero campo di battaglia, non solo i mezzi militari e strategici, ma anche e soprattutto la dimensione psicologica del nemico.
Sin dal 2013 Il presidente degli Stati Uniti Obama annunciava la “Brain Iniziative” con l’obiettivo di mappare il cervello umano e rendere possibile l’estrazione di informazioni dalla mente ma anche la sua manipolazione attraverso dispositivi neurali collegati ad internet. Alcuni di questi programmi prevedono la creazione di “gemelli digitali”, la simulazione informatica della personalità e l’influenza della stessa attraverso l’amigdala mediante la nanotecnologia. La popolazione mondiale starebbe subendo un processo di assoggettamento mentale remoto con la contemporanea azione esercitata dalle tossine ambientali e avanzate nano molecole, interfacce neurologiche. Secondo studiosi, definiti complottisti dai veri complottisti, la persistente esposizione di lunghi anni a questo miscuglio di sostanze tossiche composte da metalli pesanti fluoro, microplastiche, avrebbe aumentato la permeabilità della barriera ematoencefalica consentendo l’accumulo di queste nanoparticelle in grado di modificare la fisiologia dell’essere umano.
Tutto questo consentirebbe ai Controllori di prevedere e influenzare i processi decisionali di un essere umano senza che quest’ultimo ne sia consapevole. Modifiche di emozioni, comportamenti decisioni a distanza rendendo impossibile il dissenso! Secondo quelli che i veri complottisti definiscono complottisti, l’ossido di grafene contenuto nei cosi detti vaccini sarebbe in grado di interagire con campi elettromagnetici, sensori avanzati, interfacce neuronali o sistemi bioelettrici. Il fine ultimo secondo gli studiosi, sarebbe quello di creare una completa integrazione biodigitale della specie umana in una sorta di “mente alveare”. Un nuovo campo di battaglia ha conquistato gli amanti del belligere: il cervello. Anche se tecnologia avanzata, già si sta studiando il modo per neutralizzarla!
UGO LOMBARDI
