Un settore che negli ultimi quindici anni ha più che raddoppiato il fatturato, raggiungendo nel 2024 oltre 1,2 miliardi di euro, ma che deve fare i conti con la crescita dei costi di acqua ed energia e con una prima battuta d’arresto degli investimenti. È il quadro dell’agricoltura pugliese emerso, nella Camera di commercio di Bari, durante la presentazione di H2O, il progetto promosso da Unioncamere Puglia per rilevare costi, difficoltà di approvvigionamento e fabbisogni idrici delle imprese agricole regionali. Alla conferenza stampa sono intervenuti Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione Puglia, Luciana Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia, e Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia.
L’attività prevede la somministrazione di un questionario e la realizzazione di 200 interviste telefoniche ad aziende situate nei quattro Comuni pilota di Manduria, Molfetta, Nardò e San Giovanni Rotondo. L’indagine è naturalmente aperta a tutte le imprese agricole pugliesi sul sito di Unioncamere Puglia. Il progetto, finanziato attraverso il Fondo Perequativo Infrastrutture 2025-2026, è promosso da Unioncamere Puglia, in collaborazione con Water Europe e Uniontrasporti, e si avvale del patrocinio dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia.
“La gestione della risorsa idrica rappresenta una delle principali sfide per il futuro dell’agricoltura pugliese, l’ho ribadito appena insediato – ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli – e necessita di un lavoro attivo e partecipato sull’uso efficiente dei bacini, il riuso delle acque reflue e la manutenzione delle infrastrutture irrigue. Con il progetto H2O raccoglieremo dati, esigenze e proposte direttamente dalle imprese agricole del territorio perché ci interessa avere un quadro il più possibile rappresentativo e aggiornato delle criticità e dei fabbisogni legati alla disponibilità, all’utilizzo e alla gestione dell’acqua. Se da un lato siamo chiamati a gestire le emergenze legate alle risorse idriche, non solo in agricoltura, dobbiamo di pari passo disporre di informazioni puntuali e condivise per l’efficientamento delle reti e delle tecniche irrigue utili al sistema agricolo pugliese”.
“L’acqua è al centro dell’agenda politica mondiale – ha dichiarato Luciana Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia – ma per la Puglia soffre di un problema ancora più antico e strutturale. Non a caso, già gli autori latini parlavano di Apulia sitiens, la Puglia assetata. L’agricoltura è in Puglia un settore primario, con quasi 72mila imprese. Siccità, cambiamenti climatici e rincari energetici hanno trasformato l’acqua in una leva strategica e, nello stesso tempo, in una delle principali criticità del sistema produttivo agricolo pugliese. Con il progetto H2O – ha proseguito – vogliamo raccogliere il punto di vista delle aziende e trasferirlo alle istituzioni e agli organi di informazione. Non si tratta soltanto di stabilire se serva più acqua, ma anche di capire come utilizzare in modo più intelligente quella disponibile, come monitorare i consumi e quali innovazioni possano migliorare la qualità e la redditività delle colture”.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati inediti dell’analisi condotta da Unioncamere Puglia su 1.795 bilanci depositati da imprese agricole regionali, appartenenti ai comparti delle colture permanenti e non permanenti, con una serie storica estesa dal 2007 al 2024. “La nostra agricoltura – ha detto Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia – mostra una notevole capacità di crescita: in quindici anni il fatturato è più che raddoppiato e il livello complessivo degli investimenti rimane elevato. Tuttavia, l’incremento del 43% dei costi di acqua ed energia e la flessione degli investimenti registrata nel 2024 sono segnali da non trascurare. Con H2O vogliamo affiancare all’analisi dei bilanci la voce diretta delle imprese, per costruire una base conoscitiva solida e mettere a disposizione delle istituzioni dati utili a orientare le politiche pubbliche”.
Alla rilevazione del progetto H20 seguiranno focus group con associazioni di categoria, Gruppi di azione locale, Consorzi di bonifica e altri stakeholder territoriali. I risultati saranno presentati nel 2027, nel corso di un evento conclusivo a Bari dedicato alle imprese, ai Comuni e alle organizzazioni di rappresentanza. Grazie alla collaborazione con Water Europe, associazione europea che riunisce oltre 290 soggetti dell’ecosistema idrico innovativo, saranno inoltre illustrate tecnologie e buone pratiche adottate a livello europeo e internazionale per la gestione sostenibile dell’acqua in agricoltura. Il progetto prevede anche Wave-Water Albania Value Exchange, iniziativa internazionale finalizzata allo scambio tecnico e istituzionale tra Italia e Albania sui temi della gestione sostenibile delle risorse idriche e della prevenzione del rischio idrogeologico.
