“La mia vita in Polizia”: a Trani Roberto Pellicone racconta 38 anni al servizio dello Stato

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TRANI  – Dietro una divisa ci sono una persona, le sue paure, le sue responsabilità e le scelte che possono cambiare per sempre il corso di una vita. È da questa prospettiva, profondamente umana, che nasce “La mia vita in Polizia: una storia lunga 38 anni”, il libro autobiografico del dottor Roberto Pellicone, già Questore della Repubblica, che sarà presentato a Trani lunedì 17 agosto.

L’appuntamento, promosso dalla Fondazione S.E.C.A., si terrà alle ore 21 a Largo Porta Vassalla, alle spalle della Cattedrale. Una serata che non sarà soltanto la presentazione di un libro, ma l’occasione per ripercorrere una lunga esperienza professionale trascorsa a contatto con alcune delle pagine più delicate della storia della sicurezza pubblica italiana.

A rendere ancora più particolare l’evento sarà la proiezione in anteprima di un docufilm inedito, realizzato per accompagnare il racconto autobiografico e restituire attraverso le immagini la memoria di una carriera costruita in 38 anni di servizio.

La storia di Pellicone comincia nel 1988, quando, dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Messina, entra nella Polizia di Stato. I primi anni sono quelli del Reparto Mobile di Reggio Calabria, prima dell’esperienza nella Squadra Mobile e della guida, per oltre un decennio, della Sezione Antiracket.

Sono anni vissuti sul campo, segnati dalle indagini contro la criminalità organizzata calabrese e dai rastrellamenti antisequestro tra i difficili e impervi territori dell’Aspromonte. Un’esperienza che contribuisce a costruire il bagaglio professionale di un uomo chiamato, nel corso della sua carriera, ad affrontare situazioni sempre diverse e spesso estremamente delicate.

Nel percorso di Pellicone trova spazio anche la lotta al terrorismo. Dopo aver coordinato le sezioni Antiracket e Antiterrorismo, assume la direzione della D.I.G.O.S. di Reggio Calabria, confrontandosi con attività investigative e operative nelle quali sangue freddo, capacità di analisi e responsabilità diventano elementi essenziali.

Tra le esperienze più significative anche la specializzazione a Budapest con l’FBI nelle tecniche di negoziazione per la gestione degli ostaggi, un settore nel quale la preparazione professionale deve necessariamente accompagnarsi alla capacità di comprendere le persone e gestire situazioni nelle quali ogni decisione può avere conseguenze decisive.

La carriera lo porta quindi ai vertici delle istituzioni, fino alla guida delle Questure di Isernia, Barletta-Andria-Trani e Siracusa. Proprio il periodo trascorso alla guida della Questura della BAT rappresenta un elemento di particolare interesse per il pubblico del territorio, che avrà l’opportunità di ascoltare direttamente il racconto di un’esperienza vissuta in prima persona.

Ma il cuore dell’autobiografia, spiegano gli organizzatori, non è soltanto nelle operazioni, negli incarichi ricoperti o nei risultati investigativi. È soprattutto nell’uomo che esiste dietro il ruolo istituzionale.

Nel libro trovano spazio le paure, l’adrenalina delle negoziazioni, il peso delle decisioni, i momenti difficili e il valore delle relazioni costruite nel corso degli anni. Un racconto nel quale il senso del dovere si intreccia inevitabilmente con la dimensione privata e con il prezzo personale che, talvolta, comporta scegliere di servire lo Stato.

Per info Fondazione S.E.C.A. : tel. 0883582470 | email. info@fondazioneseca.it 

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