“Sono non meno di cinque milioni gli ettolitri di vino che giacciono invenduti nelle cantine pugliesi.
Un problema enorme che riguarda anche i vini di qualità, poiché la parte preminente dello stock (oltre tre milioni di ettolitri) è costituita da vini a marchio Igp e Dop”.
I dati ufficiali di cantina Italia-Masaf sono stati ribaditi in occasione dell’incontro organizzato stamattina da Cia Puglia nella sede della Camera di commercio di Bari.
“Le imprese vitivinicole pugliesi – evidenzia Cia – stanno affrontando un crollo della redditività, con pesanti ripercussioni economiche e occupazionali”.
Secondo Cia Puglia, “occorre monitorare le giacenze con la distinzione tra vini rossi e vini bianchi-rosati e servono azioni per impedire che l’uva da tavola invenduta venga destinata alla vinificazione” inoltre sono proposte “l’adozione della misura della distillazione di crisi per vini ben identificati e l’attuazione di misure per dare liquidità alle aziende”. Nel medio e lungo periodo bisogna, inoltre, “aggiornare l catasto vitivinicolo regionale e adottare il provvedimento di sanatoria dei vigneti non censiti”. Cia Puglia propone anche, fra le altre cose, “un piano straordinario per l’irrigazione mediante l’efficientamento delle reti idriche, il recupero delle acque reflue per uso irriguo, la digitalizzazione dei turni irrigui”.
