La Guardia di Finanza di Bari (Gruppo Investigazioni criminalità organizzata) ha confiscato beni a un pregiudicato di Trinitapoli, in provincia di Barletta-Andria-Trani, condannato per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il decreto di sequestro e confisca, cosiddetta ‘allargata’, è stato emesso dalla Corte di Appello di Bari, I Sezione Penale, su richiesta della Procura Generale della Repubblica.
Il pregiudicato è stato condannato con sentenza irrevocabile alla pena di 14 anni e 4 mesi di reclusione per violazioni della normativa in materia di sostanze stupefacenti, con riferimento a fatti avvenuti tra marzo 2015 e agosto 2019 a Trinitapoli. Il provvedimento ha riguardato un patrimonio costituito da tre unità immobiliari, sottratti alla disponibilità del condannato e dei suoi familiari. La misura segue alla proposta avanzata dalla Procura Generale, fondata sugli esiti della attività svolta dai militari della Guardia di Finanza di Bari e dagli accertamenti patrimoniali condotti dal Gico che hanno ricostruito le fonti di reddito dell’intero nucleo familiare, evidenziando una significativa sproporzione tra i beni posseduti, anche per interposta persona, e i redditi dichiarati, nonché la presumibile derivazione illecita delle ricchezze, riconducibile principalmente all’attività delittuosa. E’ stata constatata la sproporzione tra il patrimonio nella disponibilità del condannato e i redditi leciti percepiti.
