A Bisceglie il campo estivo Larlu: quando l’inclusione diventa una realtà vissuta

[epvc_views]

A Bisceglie, presso Il Germoglio, si avvia alla conclusione l’esperienza del campo estivo LARLU, animato da Laura Dell’Olio e Lucia Sancilli e dedicato ad Ari, nato dalla volontà di trasformare l’inclusione da principio teorico a esperienza concreta di vita.

LARLU è un campo estivo inclusivo che, per tutta l’estate, ha accolto bambini con e senza disabilità, offrendo alle famiglie un sostegno concreto durante il periodo estivo. Il progetto nasce con l’obiettivo di alleggerire il carico delle famiglie con bambini con ogni tipo di disabilità, mettendo a loro disposizione servizi, assistenza e un ambiente realmente accogliente. Parallelamente, offre ai bambini senza disabilità la possibilità di vivere l’inclusione nella sua forma più autentica, imparando attraverso il gioco, la condivisione e la quotidianità che le differenze non dividono, ma arricchiscono.

L’inclusione di bambini con e senza disabilità rappresenta uno dei pilastri fondamentali di una comunità che guarda al futuro. Vivere, giocare e crescere insieme abbatte i pregiudizi, sviluppa spontaneamente empatia e rispetto reciproco e garantisce a ogni bambino il diritto fondamentale alla socialità, superando ogni forma di isolamento o separazione.

«Siamo a una settimana dalla conclusione del campo estivo – dichiarano Laura Dell’Olio e Lucia Sancilli – e possiamo dire, con gli occhi lucidi, che l’obiettivo è stato raggiunto. Abbiamo visto nascere amicizie sincere, bambini aiutarsi e divertirsi insieme senza alcuna distinzione, famiglie sentirsi finalmente comprese e accolte. È la dimostrazione che l’inclusione è possibile quando si sceglie di viverla ogni giorno, con semplicità, competenza e tanto cuore.»

L’esperienza di LARLU dimostra come Bisceglie continui a distinguersi per una particolare attenzione ai temi dell’inclusione. Accanto alla già comprovata sensibilità delle istituzioni verso le persone con disabilità e le loro famiglie, emerge con forza anche il ruolo del mondo privato che, attraverso iniziative come questa, sceglie di diventare parte attiva nel costruire una comunità più accogliente, solidale e consapevole. È dalla collaborazione tra pubblico, associazionismo, famiglie e realtà private che nascono i migliori esempi di cittadinanza attiva e di coesione sociale.

LARLU lascia così un messaggio che va ben oltre l’esperienza di un campo estivo: l’inclusione non è una parola da celebrare nelle occasioni ufficiali, ma un valore da praticare ogni giorno. E quando diventa esperienza condivisa, restituisce ai bambini, alle famiglie e all’intera comunità la certezza che una società più giusta si costruisce partendo dai più piccoli.

News dal Network

Promo