Passa solamente qualche ora dalla decisione dell’amministrazione comunale di Andria di aumentare ancora la tassa rifiuti ed ecco che già si registrano reazioni a catena. Una decisione che non solo delude la cittadinanza ed il mondo imprenditoriale locale ma che mette in seria difficoltà politica la stessa amministrazione che aveva, invece, sollecitato l’incremento della raccolta differenziata proprio per giungere all’abbattimento tariffario che, però, non c’è stato.
Queste le dichiarazioni a mezzo stampa dell’Ufficio di Presidenza di Unibat: “un’altra beffa che non ci aspettavamo. Evidentemente il voto cosiddetto plebiscitario, che tale non è stato visto che il 30% dei cittadini di Andria non si è recato al voto contestando le forze in campo e protestando per l’assenza di un esponente civico indipendente che potesse cambiare le carte in tavola, deve aver fatto pensare a taluni che si possa continuare a disilludere i cittadini di Andria e le imprese locali.
Mentre tutti si aspettavano la riduzione della tassa rifiuti di almeno il 30%, giustificata dai disservizi della raccolta e numerosi altri elementi che avrebbero dovuto compensare i disagi dei cittadini e dei negozianti ma anche la restituzione delle eccedenze dovute agli aumenti del 2024 e del 2025, la tassa rifiuti aumenta ancora. Forse questa amministrazione sedicente “AMBIZIOSA” vorrebbe ambire a diventare davvero in esclusiva la città italiana con la tassa rifiuti più alta, nonostante le alte percentuali di raccolta differenziata raggiunte solamente grazie agli sforzi di imprese e cittadini. Forse qualcuno o qualcuna ambisce a ritirare quel premio per nulla gratificante di città più cara d’Italia. A quel premio cittadini ed imprese non ambiscono proprio e la delusione è tantissima, specie se rapportata a promesse elettorali mai mantenute.
Un’amministrazione di sinistra che continua esattamente a fare ciò che aveva fatto quella di destra. Un cambiamento che in sei anni nessuno ha mai visto e che è rimasto solamente specchietto per le allodole e per allocchi” – concludono dall’Associazione diretta dal sindacalista Savino Montaruli.
