Il segretario regionale pugliese del Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria, Federico Pilagatti e quello provinciale Vito Ferrara hanno presentato ieri alla Procura della Repubblica di Taranto un esposto di 16 pagine, il primo del genere, con la collaborazione dell’avvocato Fabrizio Lofoco di Bari, e analoghe denunce saranno depositate nelle Procure di Lecce, Brindisi, Bari, Trani, Foggia, “per denunciare le gravi condizioni di illegalità nelle carceri pugliesi a danno sia del personale di polizia penitenziaria, sia dei detenuti”. Una situazione ritenuta “ormai insostenibile”.
Non sono bastati manifestazioni, scioperi della fame, flash mob e appelli rivolti negli ultimi anni al Ministero della Giustizia, al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e alle istituzioni locali e regionali. Secondo il Sappe, il principale nodo resta “il grave e cronico sovraffollamento degli istituti penitenziari pugliesi, che raggiunge quasi il 180%, ben al di sopra della media nazionale e della soglia di vivibilità. Una situazione che comporta violazioni dei diritti dei detenuti, risarcimenti economici a carico dello Stato e gravi ripercussioni sulle condizioni di lavoro degli agenti”.
Nell’esposto vengono segnalate violazioni della Costituzione, delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e delle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ed evidenziate condizioni detentive degradanti, carenza di personale, turni di lavoro eccessivi, insufficiente assistenza sanitaria, in particolare per i detenuti con disturbi psichiatrici, l’esposizione costante al fumo passivo all’interno delle sezioni detentive e temperature estreme all interno degli istituti”. Con il ricorso alla magistratura, il Sappe chiede che “vengano accertate le responsabilità sulle presunte violazioni denunciate affinché le istituzioni intervengano con urgenza per affrontare una situazione definita ormai fuori controllo”. L’obiettivo dichiarato è “garantire il rispetto della legalità, della dignità delle persone detenute e dei diritti del personale di Polizia Penitenziaria, restituendo efficienza e credibilità al sistema penitenziario pugliese”.
