La Puglia si consolida tra i territori protagonisti della transizione ecologica italiana anche per i modelli di business, posizionandosi all’ottavo posto nazionale per presenza di Società Benefit (Sb).
Secondo gli ultimi dati al 30 giugno 2026, rilasciati dall’Osservatorio della Camera di commercio di Brindisi – Taranto e Infocamere, le Sb registrate sul territorio pugliese hanno raggiunto quota 281 unità, mettendo a segno un significativo incremento del + 19,57 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Una crescita superiore a quella nazionale (+15,64) di quasi 4 punti percentuali. Alla stessa data le benefit italiane sono 5.968. Lo rende noto un comunicato di Unioncamere Puglia.
Il movimento – secondo l’analisi – vanta una rilevante solidità economica, generando un valore della produzione totale pari a 2,6 miliardi di euro, un importante numero di addetti (4.806) ed una crescente impronta inclusiva, testimoniata dalle 56 SB a guida femminile. Dall’analisi della struttura, emergono altri indicatori chiave: Forma giuridica e operatività reale: la quasi totalità delle SB pugliesi è costituita in forma di società di capitale (96,44%), mentre la percentuale di imprese attive è pari all’84,34%. Specializzazione nei servizi e nell’innovazione: a livello settoriale dominano le Attività professionali, scientifiche e tecniche (18,51%), seguite da Telecomunicazioni e servizi informatici (12,81%) e dalle Attività manifatturiere (10,68%).
Mappa provinciale: Bari fa da traino, ospitando il 47,69% delle imprese benefit regionali, seguita da Lecce (23,13%), Foggia (8,19), Brindisi (7,12), Taranto (7,12%) appa provinciale: La Città Metropolitana di Bari fa da traino ospitando il 47,69% delle imprese benefit regionali, seguita da Lecce (23,13%), Foggia (14,95%), Brindisi (7,12%) e Taranto (7,12%).
Per trasformare questa positiva presenza in un vero e proprio volano – è detto ancora – Regione Puglia e Unioncamere Puglia, sulla base di un accordo finalizzato all’attuazione della Legge Regionale della Puglia n. 18 del 12 agosto 2022 – prima legislazione regionale specifica in quest’ambito -, “si preparano a lanciare, a partire da settembre 2026, un programma capillare di informazione e formazione, in collaborazione con gli Atenei pugliesi, per innalzare il livello di consapevolezza del tessuto produttivo, trasformando l’Albo regionale delle società benefit, da registro a fulcro di un solido ecosistema della sostenibilità”.
