Comunicato Stampa
Democrazia Sovrana e Popolare denuncia pubblicamente il grave comportamento della Regione Puglia che, nonostante siano ormai decorsi i termini previsti dalla legge, non ha dato alcun riscontro alla richiesta di accesso agli atti relativa alla situazione del debito sanitario regionale.
Non si tratta di una semplice dimenticanza amministrativa, ma di un fatto politicamente e istituzionalmente gravissimo. Il mancato rispetto dei termini previsti dalla normativa sull’accesso agli atti rappresenta una violazione dei principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione sanciti dall’articolo 97 della Costituzione.
Quando un’amministrazione tace anziché rispondere, il messaggio che arriva ai cittadini è chiaro: si preferisce nascondere piuttosto che rendere conto. Un comportamento inaccettabile, soprattutto quando si parla della gestione di miliardi di euro destinati alla sanità pubblica, un settore che incide direttamente sul diritto costituzionale alla salute.
I cittadini pugliesi assistono ogni giorno a liste d’attesa interminabili, pronto soccorso sovraffollati, reparti in difficoltà, personale insufficiente e servizi territoriali sempre più deboli. Di fronte a questa situazione, conoscere la reale consistenza del debito sanitario e le modalità con cui sono state gestite le risorse pubbliche non è una curiosità politica, ma un diritto della collettività.
Il silenzio della Regione Puglia alimenta inevitabilmente interrogativi che l’Amministrazione avrebbe il dovere di fugare immediatamente. Perché non vengono consegnati gli atti richiesti? Cosa si vuole impedire che venga conosciuto? Per quale motivo si nega ai cittadini la possibilità di verificare come siano stati amministrati i fondi pubblici?
La trasparenza non è una concessione che il potere politico decide discrezionalmente di accordare, ma un obbligo giuridico e morale nei confronti della comunità amministrata. Ogni documento sottratto alla conoscenza pubblica rappresenta una ferita ai principi democratici e mina il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.
Democrazia Sovrana e Popolare non accetterà che il silenzio amministrativo diventi uno strumento per sottrarsi al controllo democratico. Per questo motivo procederà con ogni iniziativa prevista dall’ordinamento per ottenere la documentazione richiesta, valutando il ricorso alle competenti autorità amministrative e giudiziarie e investendo della vicenda tutti gli organismi di vigilanza competenti.
Invitiamo il Presidente della Regione, l’Assessore alla Sanità e i dirigenti responsabili a porre immediatamente rimedio a questa grave inadempienza, consegnando integralmente la documentazione richiesta e spiegando pubblicamente le ragioni del mancato rispetto dei termini di legge.
Democrazia Sovrana e Popolare continuerà a battersi affinché la gestione della sanità pugliese venga finalmente improntata ai principi di legalità, trasparenza e responsabilità. I cittadini hanno il diritto di conoscere la verità sul debito sanitario regionale, sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulle scelte amministrative che incidono quotidianamente sulla qualità dell’assistenza sanitaria.
Il tempo del silenzio è finito. La Regione Puglia è chiamata a rispondere ai cittadini, non a sottrarsi alle proprie responsabilità.
Democrazia Sovrana e Popolare
Coordinamento Regionale Puglia
