ANDRIA – Momenti di paura nella serata di martedì 14 luglio in una stazione di servizio Q8 lungo la tangenziale di Andria, dove due uomini armati hanno messo a segno una rapina ai danni del titolare del bar presente nell’area di servizio. Il colpo è stato messo a segno poco prima della chiusura dell’attività, quando il proprietario si trovava da solo all’interno del locale.
Secondo una prima ricostruzione, i due malviventi sarebbero entrati nell’area dopo aver aperto un varco nella recinzione sul retro. Con il volto coperto da maschere, avrebbero raggiunto il bar e, una volta all’interno, avrebbero minacciato il titolare con un’arma da fuoco e un punteruolo, costringendolo a consegnare il denaro custodito in cassa.
Dopo essersi impossessati dell’incasso della giornata, i rapinatori avrebbero cercato di eliminare eventuali elementi utili alle indagini. Stando alle prime informazioni, avrebbero infatti danneggiato l’impianto di videosorveglianza, tagliando i cavi e portando via anche l’hard disk contenente le registrazioni delle telecamere.
L’azione si sarebbe conclusa nel giro di pochi minuti. I due uomini si sono poi allontanati passando nuovamente dal retro della struttura, facendo perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti, dove, secondo gli investigatori, potrebbe essere stata nascosta l’auto utilizzata per la fuga.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, i militari della Guardia di Finanza e il personale della vigilanza privata. Sono stati avviati i rilievi e le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e risalire ai responsabili. Al momento non è stato reso noto l’ammontare del denaro sottratto.
L’episodio si inserisce in una serie di fatti criminosi registrati negli ultimi giorni tra la provincia di Barletta-Andria-Trani e il Nord Barese. Nei giorni scorsi, infatti, una stazione di servizio di Minervino Murge è stata presa di mira dai ladri, mentre a San Ferdinando di Puglia si sono verificati una rapina ai danni di un istituto di credito e un altro colpo ai danni di un distributore di carburante. Spetterà alle indagini chiarire se tra questi episodi possano emergere eventuali collegamenti.
