“Calici e sessualità”, a Cala Pantano di Bisceglie l’incontro con il sessuologo Laforgia

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La zona naturale è quella di cala Pantano a Bisceglie, un luogo fantastico affacciato sul mare scelto dall’associazione ConTeStoLab di Bisceglie, Trani e Ruvo di Puglia per l’incontro con il sessuologo e psicoterapeuta Michele Massimo Laforgia dal titolo “Calici e sessualità”.

Una presenza costante quella del dott. Laforgia nel calendario delle iniziative organizzate dall’associazione  presieduta da Raffaella Caifasso che insieme a tutto il direttivo e alle famiglie dei ragazzi speciali si impegnano quotidianamente per il bene comune.

“E’ la prima di una serie di iniziative estive  che abbiamo organizzato, oltre alle attività mattutine già in corso come l’ortoterapia e il teatro proprio in questa riserva naturale”, ha dichiarato la presidente Caifasso.
“Questa serata è stata organizzata per far sì che i ragazzi imparassero il servizio a tavola. Un servizio lento che chi è seduto a tavola sa che viene svolto dai nostri ragazzi e quindi aspetta pazientemente.
Un modo di mettere in pratica il progetto ConTe…cucino che si svolge il mercoledì nelle nostre sedi e nelle cucine dello chef che segue i ragazzi”.

Una iniziativa molto seguita, moderata dalla drak queen Nikita Magno che con leggerezza e ironia ha permesso alle famiglie e ai presenti di rivolgere domande al dottore anche in forma anonima.

“Un argomento, la sessualità, ha dichiarato il dott. Laforgia, per certi versi ancora tabù per molti, specie se legato alla disabilità se poi se ne parla il un luogo all’aperto così bello e’ ancora meglio. È importante parlare di sessualità liberamente ma in maniera seria e professionale e non solo agli adulti ma anche ai familiari dei ragazzi più fragili”

Un terreno messo a disposizione da Chicca di Terlizzi che auspica attraverso la condivisione un cambiamento un risveglio delle coscienze.

“Vorrei essere parte di questo cambiamento attraverso la condivisione di questo posto che mi è stato lasciato da mio padre”, evidenzia la proprietaria del terreno.

“Di qui la scelta di condividerlo al momento con i ragazzi e le famiglie di Contesto. In futuro vorrebbe creare una cohousing,  alloggi privati, corredati da ampi spazi comuni destinati all’uso collettivo e alla condivisione”.

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