Agricoltori della Bat in stato di agitazione

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Viste le alte temperature che si stanno registrando negli ultimi giorni e la mancanza di pioggia, gli agricoltori si sono ritrovati nei mesi scorsi con una bella e caldissima sorpresa nella buca della posta. Negli ultimi mesi gli agricoltori della sesta provincia BAT (Barletta-Andria-Trani) si sono visti infatti recapitare presso le proprie abitazioni gli avvisi di pagamento da parte dell’ A.R.I.F. (Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali) riferiti al conguaglio per gli anni 2018/2019 a carico di chi non aveva inserito la Partita Iva nella domanda che ogni anno si presenta ai dipendenti dell’Agenzia regionale per il diritto all’emungimento dell’acqua usata per irrigare le proprie colture.

Non è ammissibile moralmente che dopo 5 anni si chiedano ancora soldi agli agricoltori perché dopo cinque anni hanno deciso di ammettere il conguaglio per le ore di irrigazione fatte in quegli anni. Gli agricoltori, inoltre, si chiedono perplessi: tra i tanti problemi che ogni giorno siamo costretti ad affrontare, come mai il conguaglio non è stato emesso nella chiusura della campagna in corso presa a riferimento ma è stato emesso solo dopo 5 anni? Nel frattempo cosa è stato fatto? Sono passati 5 lunghi anni. Il conguaglio, peraltro, è stato applicato a chi non era in possesso della Partita Iva ma anche a chi non l’aveva comunicata in quegli anni, Un ulteriore paradosso: infatti, a compilare le domande erano gli stessi addetti dell’Agenzia quindi perché la Partita Iva non è stata chiesta a tappeto a tutti gli utenti, anche a coloro che erano e sono in possesso di Partita Iva?

Ad intervenire sul delicato caso che sta mettendo gli Agricoltori in stato di agitazione, è il Segretario del C.L.A.A. (Comitato Liberi Agricoltori Andriesi), per. agr. Natale Zagaria che aggiunge: «a distanza di quasi un mese dalla mia richiesta inviata tramite PEC da Unibat, per organizzare un incontro con i dirigenti dell’Agenzia con una delegazione del nostro Comitato, ad oggi non abbiamo avuto nessuna risposta in merito. Nel frattempo gli agricoltori sono stati costretti a malincuore a pagare anche gli avvisi di conguaglio per iniziare la nuova campagna irrigua 2024 visto le alte temperature, altrimenti non avrebbero avuto possibilità di iniziare ad irrigare. Se in tutto questo qualcuno ci vede un pizzico di civiltà e di dignità ce lo faccia sapere» – ha concluso Zagaria.

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