Protocollo Questura-Comune di Andria, “insieme per la legalità”

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Dieci articoli che diventano sinonimo di sicurezza.

Un protocollo che intende fare prevenzione su piccola e grande criminalità ad Andria, città che può adesso contare su una intesa siglata tra Comune e questura della Bat che insieme “intendono rafforzare l’azione di controllo del territorio attraverso la condivisione dei sistemi di videosorveglianza”, si legge nel primo articolo del protocollo firmato dalla sindaca Giovanna Bruno e dal questore Alfredo Fabbrocini.

«Per l’amministrazione intervenire sulla sicurezza intesa sia come forma di prevenzione, quindi formazione alla legalità, sia come forma di repressione, è stata una scommessa perché quando è cominciata la nostra avventura amministrativa in città non c’era una sola telecamera.

Oggi ne stiamo consegnando 167 affinché vengano messe in rete anche con la centrale operativa della questura”, ha detto Bruno a margine della firma.

    “La finalità è esserci sempre a partire da qui per cercare di arginare un po’ tutti i reati che vengono commessi in questa città. Non è un caso che abbiamo firmato questo protocollo dopo un’operazione che venerdì scorso, ha portato a quasi 30 arresti per i furti d’auto che è una delle problematiche che attanaglia questa provincia”, ha aggiunto il questore evidenziando che “da oggi aumentiamo il controllo del territorio perché a breve saremo più presenti sulle strade con una collaborazione sempre più fattiva con la polizia municipale di Andria”.

    “Abbiamo fatto anche una scelta politica strategica perché da fondi di bilancio comunale e anche dei finanziamenti ministeriali abbiamo deciso di investire sul monitoraggio della nostra città tanto che a fine anno arriveremo a circa 240 flussi video», ha concluso Bruno. (ansa)

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