Potenza: banda rapine e furti in ‘trasferta’ da Bari e dalla Bat, arresti

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 I carabinieri della compagnia di Melfi e del comando provinciale di Potenza, supportati dai carabinieri dei comandi provinciali competenti per territorio, su disposizione della procura del capoluogo lucano, hanno dato esecuzione – a Melfi, Cerignola (Foggia), Trinitapoli (Barletta-Andria-Trani), San Ferdinando di Puglia (Barletta-Andria-Trani) e Palo del Colle (Bari) – a un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dall’ufficio gip del tribunale nei confronti di 14 persone, di cui nove destinatarie della custodia in carcere e cinque degli arresti domiciliari, indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine aggravate e furti pluriaggravati, tentati e consumati, ai danni di esercizi commerciali come gioiellerie, bar tabacchi ed aree di servizio, veicoli e mezzi agricoli e di singoli reati fine.

Sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza a carico di soggetti, per lo più di origine pugliese e cerignolana, che operavano in modo stabile nel settore dei furti e delle rapine, anche nel circondario di Potenza dove, sulla base degli indizi raccolti, avrebbero commesso parte significativa di 21 delitti accertati. I raid sono stati commessi dal 19 febbraio 2023 al 22 gennaio 2024 fra le province di Potenza, Foggia, Barletta-Andria-Trani, Bari e Avellino.
 

L’indagine, svolta dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Melfi, trae origine da una rapina aggravata perpetrata, nella notte del 13 marzo 2023, ai danni di un’area di servizio situata nella zona industriale di San Nicola di Melfi ad opera di cinque soggetti che si erano impossessati di Tle, gratta e vinci, generi alimentari e di una macchinetta cambia monete. Acquisiti i filmati di videosorveglianza, sequestri arnesi e utensili, è stato possibile individuare i componenti dell’associazione per delinquere composta da 12 indagati, tutti originari della Puglia, dediti alla perpetrazione di reati contro il patrimonio, in particolare furti e rapine anche aggravate dall’uso delle armi. Nei confronti di cinque di essi viene contestata l’associazione per delinquere, mentre gli altri sono stati individuati quali esecutori materiali di uno o più reati. Nei confronti di altre due persone, originarie di Melfi, è stata disposta la custodia in carcere essendo risultate indiziate, in concorso con alcuni dei soggetti ritenuti componenti del sodalizio, di tre distinti furti di materiale ferroso a Melfi, poi rivenduto ad attività di recupero con sede sempre a Cerignola. Il danno economico relativo ai reati contestati ammonta a 400mila euro circa.

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