Driffest 2024. Nel carcere di Trani, in scena “Ulisse, uno di noi” esito di un laboratorio di Ilaria Cangialosi con i detenuti

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Secondo appuntamento in carcere per il DRIFFest 2024. Protagonista, il teatro, domani, alle 15.30, nella Casa circondariale di Trani (sez. maschile), in collaborazione con il Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. In scena “Ulisse, uno di noi”, esito di un laboratorio organizzato dalla Cooperativa sociale I bambini di Truffaut con i detenuti del carcere, a cura dell’attrice Ilaria Cangialosi, in collaborazione con Orizzonti Solidali di Fondazione Megamark.

“Se almeno una volta nella vita, avete dovuto scegliere ciò che era il male minore e vi siete ritrovati a navigare in un mare di guai, allora questa è anche la vostra storia”.

 Assieme ad Ulisse abbiamo compiuto un viaggio durato otto mesi, scoprendo la sua umanità: fragilità, paure, rimorsi. La sua storia è diventata così uno specchio capace di rifletterci; il distacco da Penelope e il piccolo Telemaco; il sentirsi obbligati a seguire il proprio destino; il navigare senza sapere se si riuscirà mai a tornare a casa. Una lunga traversata in acque profonde, tra quiete e tempesta, perlustrando i confini del male e del bene. Ulisse siamo noi e forse, a tratti, se vi lascerete trasportare, lo sarete anche voi. (Ilaria Cangialosi)

 

La settimana del festival si concluderà a Mola di Bari, venerdì 28 giugno, alle 19.30, nel Chiostro del Monastero di Santa Chiara, con “Del Racconto, gli (In)separabili”. “Ascolta oltre l’oceano” (edito da Clown bianco) di Stefano Bon, presentato dalla docente Graziana Moro, è un romanzo di formazione adulto, in cui durezza e fragilità si alternano per restituire al lettore l’arco di una vita come tante. Quella di Giovanni, un uomo in fuga da se stesso e dal suo passato.

Spazio, a seguire, a uno dei casi dell’ultima stagione cinematografica, L’invenzione della neve di Vittorio Moroni, un piccolo grande film, girato in Puglia, presentato alle Giornate degli autori dell’80esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Intenso ritratto di una madre fuori dagli schemi, Carmen. Una donna che sottratta alla madre nell’adolescenza è cresciuta in casa-famiglia. Ora è a sua volta madre di una bambina, Giada, che ha avuto con il compagno Massimo. La bambina è stata affidata dal giudice al padre e Carmen la può vedere solo ogni 15 giorni. Ma lei non intende accettare questa decisione. Accanto al regista, a incontrare il pubblico di Mola, ci sarà la protagonista del film, la rivelazione Elena Gigliotti.

 

Questa edizione di “Del Racconto, il Film” è sostenuta da Regione Puglia, da Apulia Film Commission, dai Comuni di Bari, Giovinazzo, Mola di Bari, Sannicandro di Bari, Carceri di Trani e Turi, dall’ufficio Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Regione Puglia, dal Teatro Pubblico Pugliese.

 

Tutti gli incontri sono alle 19.30 a ingresso libero, fino a esaurimento posti.

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