Il caldo desertifica i mercati all’aperto

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Il caldo persistente e le temperature insopportabili stanno provocando danni e problemi non solo all’agricoltura, all’edilizia ed ad altri settori che sono fortemente condizionati dalle condizioni climatiche, ma anche alle attività mercatali all’aperto.

A fare l’analisi della situazione è l’Attivista sindacale Savino Montaruli, Presidente CasAmbulanti-UniPuglia, il quale è intervenuto tirando in ballo anche la Regione Puglia: «le temperature elevatissime di questi giorni, persistenti ormai da settimane, sta influendo negativamente sui mercati all’aperto. Nelle scorse ore abbiamo stimato un calo degli afflussi di avventori e clienti di oltre il 60% ma anche un calo delle vendite di oltre il 75% a causa delle condizioni disagevoli. Si tenga conto che anche l’età media degli Operatori ambulanti resta ancora molto alta e questo significa che molti commercianti non riescono a stare sul proprio posto di lavoro per tante ore, che poi sono quelle più calde della giornata. Non solo le difficoltà operative sul posto di lavoro ma anche la difficoltà di raggiungere i comuni dove si svolgono i mercati, a volte dovendo percorrere centinaia di chilometri, anche fuori regione Puglia. Eppure di fronte a questa drammatica situazione la Regione Puglia continua ad ignorare questa Categoria che da anni attende il riscontro alla nostra richiesta di riconoscimento di Categoria Disagiata.

L’assessore regionale Alessandro Delli Noci si è completamente dimenticato degli Ambulanti ed è venuto meno ai suoi impegni di mantenere attivo il Tavolo di Concertazione anche post-Covid. Un disastro che vede anche molti sindaci distratti, insensibili e del tutto inetti di fronte a situazioni che investono anche il lato umano delle persone. Se queste condizioni climatiche dovessero persistere significherà un ulteriore indebitamento delle imprese che sono già alla canna del gas. Nei comodi e privilegiati palazzi del potere non si rendono conto di quello che accade nelle strade e nelle piazze e questa è un’aggravante imperdonabile per un classe politica e dirigente incapace di individuare soluzioni e di dare risposte» – ha concluso Montaruli.

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