Ordigno esploso a Canosa di Puglia, Montaruli: “urge convocazione dell’osservatorio sulle Tensioni Economico-Sociali”

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L’esplosione di Piazza Galluppi, a Canosa di Puglia, non solo alimenta la paura che ormai da tempo preoccupa i cittadini canosini ma suscita anche la reazione di associazioni indipendenti che non restano in silenzio e che da sempre denunciano la gravità della situazione relativa all’ordine pubblico ed alla percezione di insicurezza nelle città della sesta provincia.

Anche in questa circostanza non le manda a dire l’Attivista sindacale Savino Montaruli, Presidente Unibat, il quale, rivolgendosi direttamente al neo Prefetto dichiara: “quanto accaduto nuovamente in Piazza Galluppi a Canosa non solo rappresenta l’ennesimo grave episodio di probabile natura criminosa ma evidenzia quanto lo stato di abbandono delle piazze e dei centri storici rappresenti un gravissimo deficit tutto riconducibile alla mala politica che governa le nostre città. Quanto accaduto a Canosa non è altro che la rappresentazione e la sovrapposizione di un clima di criminalità diffusa che coinvolge le città di questo territorio: da Canosa a Trani passando per Andria e Barletta. Gli episodi di cronaca sono tutti li e basta saperli leggere per capire quanto i cittadini e gli imprenditori stiano soffrendo. Invito dunque il neo Prefetto, S.E. dott.ssa Silvana D’Agostino a convocare con la massima urgenza la riunione dell’Osservatorio sulle Tensioni Economico-Sociali che, ormai, a Canosa non si riunisce da mercoledì 8 febbraio 2023 e, nel frattempo, la situazione è molto peggiorata, non solo a Canosa. In occasione della riunione dell’Osservatorio, alla quale ovviamente parteciperemo in qualità di Associazione tra le maggiormente rappresentative e significative, sarebbe opportuno che la Prefetta venga anche a relazionare su come stia funzionando lo Sportello Antiracket e se questo stia funzionando a Canosa, visto quanto accaduto nel recente passato. Anche con il Prefetto D’Agostino saremo collaborativi e non allineati quindi affidabili e mai schierati né servili a nessun potere precostituito” – ha concluso Montaruli di Unibat.

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