Bisceglie, il Centro Sociale Polivalente Temenos fa appello al Sindaco

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

dal “Centro sociale Polivalente Temenos” – Bisceglie

Egregio Sindaco Angarano,

Noi tutti, genitori, educatori, assistente sociale, OSS, bambini sentendoci parte della grande famiglia del “Centro sociale Polivalente Temenos”, ci rivolgiamo a Lei con questa missiva per segnalare una questione che ci sta a cuore e per sollevare un dibattito che ci sembra pertinente e meritevole di notevole attenzione.

Purtroppo il Centro sociale Polivalente Temenos , unico nel suo genere nel territorio cittadino, tra qualche giorno potrebbe cessare definitivamente la sua attività, pur essendo non solo considerato “fiore all’occhiello” della città di Bisceglie, ma soprattutto indispensabile per circa 30 famiglie con bambini minori disabili, provenienti in molti casi da contesti socio-culturali problematici.

Si buon ben capire come le famiglie tutte si sentano ora sprofondare nel più completo sconforto ed abbandonate dalle Istituzioni che invece dovrebbero cautelare i più deboli, mantenendo fede a tutti i propositi di sostegno e inclusività degni di una società civile. Abbandonati dalle Istituzioni perché non si vedono riconosciuti i loro diritti, laddove le loro disabilità nello specifico hanno necessita di sostegno e intervento specialistico, fino ad ora garantito egregiamente dal Centro sociale Polivalente Temenos.

Ci preme sottolineare che i nostri piccoli, sebbene con disabilità, sono anch’essi cittadini e tra qualche anno faranno parte della comunità adulta. Prospettare anche per loro un futuro di dignità e convivenza civile gioverebbe a tutta la società.

Cosi come tutti i genitori si augurano il meglio per i propri figli, anche noi vorremmo continuare a donare ai nostri bambini in difficoltà nuove esperienze formative, maggiori strumenti per la crescita personale e migliori prospettive di vita future, considerato che molti non hanno queste opportunità.

Per poter proseguire verso questa direzione purtroppo non bastano l’impegno del personale educativo, la costanza e la caparbietà delle famiglie, c’è bisogno anche di un piccolo supporto economico da parte del Comune di Bisceglie, guidato da un’Amministrazione alla quale, siamo certi, tutto questo stia a cuore, poiché la presenza di un servizio che riesce a disegnare un possibile futuro per i bambini con disabilità e difficoltà adattive, è necessario e utile per il benessere di tutta la società.

Ci auguriamo che le nostre parole possano diventare spunto di discussione e riflessione per tutti e in attesa di risposte.

I tempi sarebbero strettissimi, considerato che entro il 30 giugno c’è bisogno di intervenire per evitare la perdita dei buoni servizio.

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