Si chiude il Festival della Disperazione: anche per questa l’VIII edizione un “inaspettato” successo

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Con 5.200 presenze si chiude il Festival della Disperazione di Andria. 44 ospiti da tutta Italia per 10 giorni di appuntamenti e 38 incontri: anche per questa VIII edizione, iniziata lo scorso 7 giugno 2024, si conferma un successo. Organizzato dal Circolo dei Lettori di Andria con la direzione artistica di Gigi Brandonisio, il tema di questa edizione è stato “Come fai fai sbagli”: al centro l’errore in tutte le sue forme, nella letteratura e nella vita quotidiana, e i suoi possibili risvolti trasformativi.

«Un’avventura incredibile questa VIII edizione del Festival della Disperazione. Dopo la crisi del settimo anno l’obiettivo minimo era quello di rilanciare il Festival per quantità di appuntamenti e confermare, e se possibile migliorare, la qualità dei contenuti. Un obiettivo oggettivamente ampiamente raggiunto. È stata un’edizione, come sempre, piena di emozioni e di entusiasmo: abbiamo ascoltato autori incredibili e risolto i piccoli grandi drammi quotidiano che solo un vero Festival della Disperazione può avere. Ogni volta si realizza un’alchimia incredibile, il Festival accade, si realizza, in una forma e in un modo ogni volta sorprendenti. Ci lascia con gli occhi sgranati per la meraviglia e le orecchie piene di storie incredibili. Nonostante le coronarie sempre a rischio alla fine di questi dieci giorni non si può non dire che qualcosa di incredibile sia accaduto. Al pubblico lascio l’ultima parola sul giudizio finale, ben sapendo che ci abbiamo provato in ogni modo a fare le cose per bene, ma come ormai noto “come fai fai sbagli”» ha detto Gigi Brandonisio, direttore artistico del Festival della Disperazione.

Ad aprire il Festival sono stati i giornalisti Giulia Alonzo e Oliviero Ponte di Pino, che si sono interrogati sul significato e l’utilità di un evento culturale in un’epoca contraddistinta da disastri e incertezze ricorrenti. E proprio l’attualità e i suoi temi più urgenti sono stati affrontati, con il consueto tono ironico della rassegna, in questi 10 giorni di dibattiti e performance: dall’ambiente con l’inviata per Geo Sara Segantin, l’attivista Alice Franchi e la scrittrice Barbara Bernardini, al lavoro con i giornalisti Niccolò Zancan e Irene Soave e la sociologa Francesca Coin, dai femminismi con l’autrice Chiara Tagliaferri e le relazioni con la psicoanalista Laura Pigozzi e la saggista Carolina Bandinelli, dalla politica con gli attori Luca Amorosino e Carlo De Ruggieri ai più disparati temi sociali.
Non è mancato lo spazio dedicato, come sempre, alla grande letteratura e ai suoi classici, raccontati magistralmente dagli scrittori Nicola Lagioia, Roberto Mercadini, Guido Vitiello, Ilaria Gaspari e Mauro Covacich.
Sono saliti sul palco del Seminario Vescovile anche grandi scienziati e divulgatori come il professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università di Padova Piero Martin, il genetista Edoardo Boncinelli e la voce di Rai Radio3 Scienza Roberta Fulci. Sono stati una fonte di ispirazione gli interventi del teologo Vito Mancuso, della filosofa Lucrezia Ercoli e della sociolinguista Vera Gheno.

Senza dimenticare i grandi protagonisti del mondo dello spettacolo, come l’attore Massimiliano Loizzi, il cantante Ghemon, l’autore di podcast Mauro Pescio.

E ancora Ermanno Cavazzoni, Antonio Pascale, Paolo Pecere, Andrea Piva, Federico Zuolo, Claudio Morici, Anna Voltaggio, Saverio Tommasi, Andrea Cosentino, Roberto Inchingolo, Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, oltre 40 personalità del mondo della cultura italiana un festival che mette al centro il potere trasformativo della letteratura e della cultura.

Il Festival è ideato e organizzato dal Circolo dei Lettori di Andria. Si ringrazia per il sostegno la Biblioteca Diocesana San Tommaso D’Aquino, l’Arciconfraternita Immacolata Concezione e i Presidi del Libro e per la collaborazione i partner Cristal Palace Hotel e Collettivo 32.

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