Festival della Disperazione: ad Andria un’ultima giornata di incontri e spettacoli

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Domenica 16 giugno 2024, l’ultima imperdibile giornata di incontri per il Festival della Disperazione. Gli spazi del Seminario Vescovile ospiteranno il professore ordinario di Fisica sperimentale Piero Martin, il genetista Edoardo Boncinelli, la sociolinguista Vera Gheno, la saggista Carolina Bandinelli e tanti altri. 

La rassegna che ha animato per giorni la cittadina pugliese, organizzata dal Circolo dei Lettori di Andria e con la direzione artistica di Gigi Brandonisio, ha visto la partecipazione di tantissime grandi personalità del mondo della cultura tra scrittori, attori, giornalisti, musicisti e artisti da tutta Italia al grido di “Come fai fai sbagli”, l’ironico motto di quest’anno. 

LA SCIENZA, LA LINGUA, LA SOCIETÀ AL CENTRO DELL’ULTIMA GIORNATA DI “DISPERAZIONE”

La mattinata di domenica sarà dedicata a un divertente viaggio scientifico a cura di Roberto Inchingolo, che ci aiuterà a esplorare le origini evolutive e antropologiche del pianto, una pratica misteriosa che, solo in apparenza, sembra riguardare esclusivamente la nostra specie (ore 11:00). 

Allo stesso modo, l’autore ed esperto di filosofia e neuroscienze Marco Furio Ferrario dialogherà con Edoardo Boncinelli, uno dei maggiori genetisti italiani, per provare a rispondere alla domanda “Perché siamo scontenti?” ripercorrendo le radici biologiche e culturali del sentimento di incompletezza e frustrazione che da sempre caratterizza la specie umana. I due studiosi indagheranno la storia e il pensiero, la scienza e l’arte, scandagliando i diversi modi con cui gli esseri umani hanno interrogato la loro insoddisfazione (ore 18.00). 

E ancora, a seguire, il professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università di Padova Piero Martin ci guiderà in un viaggio sorprendente tra memorabili incidenti di percorso della scienza, spesso considerata il regno della certezza e della verità, e dove invece il dubbio e l’errore sono stati e sono ancora fondamentali per il progresso del sapere (ore 18.30).

La Professor in Media and Creative Industries Carolina Bandinelli, da poco tornata in libreria con il suo saggio Le postromantiche, invece ci aiuterà a interrogarci sul ruolo del dolore nelle nostre relazioni amorose oggi, provando a rispondere all’annosa domanda: come si fa ad amare senza mai soffrire? (ore 19.00). 

L’amore sarà il tema anche del monologo della celebre sociolinguista Vera Gheno, e in particolare quello per le parole e la lingua, strumento potentissimo per conoscere sé stessi e costruire con gli altri la società del futuro. L’appuntamento con la studiosa è alle 20.15.

Chiuderà il festival il talentuoso duo composto dai pluripremiati Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri con l’imperdibile spettacolo La sparanoia. Atto unico senza feriti gravi purtroppo. Con cinico surrealismo e dialoghi incisivi, i giovani attori  esploreranno il disincanto dei giovani di oggi, addomesticati e senza prospettive certe, e rifletteranno sulla morte della Sinistra e l’indifferenza di un’intera generazione ai soprusi sociali e culturali (ore 21.30).

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