«Il bambino sussultò nel suo grembo», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                            

  VENERDÌ 31 MAGGIO 2024         

VISITAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

 – FESTA

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«Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,

e vi narrerò quanto ha fatto il Signore per l’anima mia». Alleluia. (Cf. Sal 65,16)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.
✠ Dal Vangelo secondo Luca

(Lc 1,39-56).

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.

Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.

Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Allora Maria disse:

«L’anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente

e Santo è il suo nome;

di generazione in generazione la sua misericordia

per quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva detto ai nostri padri,

per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Giovanni Paolo II [(1920-2005) papa],
Enciclica « Dives in Misericordia » §9 (©Libreria Editrice Vaticana) 

“Di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono”

“Canterò in eterno le misericordie del Signore” (Sal 88,2). In queste parole pasquali della Chiesa risuonano, nella pienezza del loro contenuto profetico, quelle già pronunciate da Maria durante la visita fatta a Elisabetta, moglie di Zaccaria: «Di generazione in generazione la sua misericordia». Esse, già dal momento dell’incarnazione, aprono una nuova prospettiva della storia della salvezza. Dopo la risurrezione di Cristo questa prospettiva è nuova sul piano storico e, al tempo stesso, lo è sul piano escatologico. Da allora si susseguono sempre nuove generazioni di uomini nell’immensa famiglia umana, in dimensioni sempre crescenti; si susseguono anche nuove generazioni del Popolo di Dio, segnate dallo stigma della croce e della risurrezione, … il mistero pasquale di Cristo, rivelazione assoluta di quella misericordia che Maria proclamò sulla soglia di casa della sua parente. (…) 

Madre del Crocifisso, (…) Maria è colei che conosce più a fondo il mistero della misericordia divina. Ne sa il prezzo, e sa quanto esso sia grande. In questo senso la chiamano anche Madre della misericordia: Madonna della misericordia. (…) capace di vedere, attraverso i complessi avvenimenti di Israele prima, e di ogni uomo e dell’umanità intera poi, quella misericordia di cui «di generazione in generazione» si diviene partecipi secondo l’eterno disegno della S.S. Trinità. 

Madre del Crocifisso e del Risorto(…), avendo sperimentato la misericordia in modo eccezionale, «merita» in egual modo tale misericordia lungo l’intera sua vita terrena e, particolarmente, ai piedi della croce del Figlio. (…) Poi, attraverso la partecipazione nascosta e al tempo stesso incomparabile alla missione messianica del suo Figlio, è stata chiamata in modo speciale ad avvicinare agli uomini quell’amore che egli era venuto a rivelare: amore che trova la più concreta espressione nei riguardi di coloro che soffrono, dei poveri, di coloro che son privi della propria libertà, dei non vedenti, degli oppressi e dei peccatori, cosi come ne parlò Cristo (Lc 4,18; 7,22).

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Dio onnipotente ed eterno,

tu hai ispirato alla beata Vergine Maria,

che portava in grembo il tuo Figlio,

di visitare sant’ Elisabetta:

concedi a noi di essere docili all’azione dello Spirito,

per magnificare sempre con Maria il tuo santo nome.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Beata sei tu, o Vergine Maria, che hai creduto:

in te si è adempiuta la parola del Signore». (Cf. Lc 1,45)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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