Stregatto: l’associazione molfettese chiude i battenti e spiega i motivi

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MOLFETTA – La fine di un sogno, probabilmente “troppo ambizioso per le forze in campo”.

Sono queste le parole di congedo dell’associazione molfettese “Stregatto”, che nelle scorse ha annunciato ad “a-mici” e simpatizzanti della pagina Facebook, la necessità di chiudere definitivamente i battenti.

Nel lungo post condiviso l’associazione, che per tanti anni è stata un punto di riferimento per la comunità locale, ha motivato dettagliatamente le questioni che non hanno lasciato altra scelta ai volontari. Prima tra tutte, quella economica.

“Siamo strapiene di debiti. Dovete immaginare che tutte le spese dello Stregatto sono a carico nostro. Affitto, cibo, medicinali, vaccini, visite veterinarie, tutto risulta a spese dei volontari. Adesso, con la cessazione della convenzione tra Molfetta Multiservizi e clinica veterinaria, anche le spese dei gatti vittime di incidenti stradali ricadono sulle spalle di chi soccorre. E chi soccorre è quasi sempre Lo Stregatto. Solo le spese del povero Pasqualino ammontano a oltre 3000 euro.. immaginate questo su larga scala. Arriviamo a cifre a quattro zeri, che NESSUNA associazione di volontariato può sostenere”.

Al mancato sostegno economico, nel medesimo post l’associazione ha lamentato altresì il contributo di alcuni cittadini: “abbiamo avuto ispezione ASL perché qualche “brava” persona del nostro vicinato (noi ci troviamo in zona lungomare, via Volpicella.. chi vuole intendere, intenda) ci ha segnalato per i cattivi odori. Signori, le ca***e puzzano: che scoperta! Eppure noi ci mettiamo tutto l’impegno, pulendo il locale due volte al giorno, grazie alla buona volontà di Donne con la D maiuscola che oltre a lavorare, badare alla famiglia e ai randagi, si spezzano la schiena anche a raccogliere la m***a. Ogni giorno, con il bello e il cattivo tempo, festivo o non. Purtroppo la legge non ammette ignoranza e noi a regola non lo siamo perché i luoghi che possono accogliere stabilmente degli animali devono rispettare determinate norme (come è giusto che sia). Abbiamo chiesto più e più volte una sede degna di questo nome, quello che abbiamo ottenuto è una area limitata del canile in cui i gatti NON possono vivere perché UN GATTILE NON PUÒ ESSERE STRUTTURATO COME UN CANILE. Rinnoveremo la nostra richiesta, ancora una volta, ma ormai la fiducia nelle istituzioni è ai minimi storici. Ci hanno anche detto che noi non siamo autorizzati a offrire degenza ai gatti investiti nel post operatorio perché non abbiamo una convenzione in essere. Ma questo dettaglio, in tutti questi anni, è sempre sfuggito, probabilmente perché ai piani alti faceva comodo che qualcuno gestisse la patata bollente al posto loro”.

Nonostante i numerosi messaggi di sostegno e solidarietà da parte degli utenti del web, i volontari hanno anticipato alla cittadinanza l’impossibilità di poter accogliere nuovi gatti, invitando chi avesse necessità di far fronte alle prossime necessità le autorità competenti: “il comando della Polizia Municipale – 080.244.61.50 – 080.244.61.00 – e l’Ufficio Ambiente del Comune di Molfetta – 080.244.62.14”.

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