Andria si prepara alla marcia contro le antenne

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Le legittime preoccupazioni dei cittadini di Andria aumentano dopo gli interventi pubblici provenienti anche da esponenti del mondo scientifico ed associazionistico. Le analisi, le riflessioni e soprattutto l’assenza di provvedimenti amministrativi ed istituzionali fondati sui principi di precauzione e di cautela stanno aggravando una situazione delicatissima e molto preoccupante.

I residenti di via Scipione L’Africano hanno continuato la mobilitazione con la distribuzione di volantini e locandine che invitano alla partecipazione attiva. Una mobilitazione civile e democratica che avviene mentre i lavori di installazione del nuovo traliccio di ripetitori di telefonia sembra stiano attualmente fermi.

Un’organizzazione che è stata supportata dal positivo riscontro della Questura di Barletta Andria  Trani che non ha posto alcuna prescrizione rispetto alla Comunicazione trasmessa a firma del Presidente dell’Associazione di Impegno Civico “Io Ci Sono”, l’Attivista sociale Savino Montaruli che ha lanciato il seguente appello: “ringrazio l’amico di tante battaglie civili, il dott. Dino Leonetti, il quale sta seguendo direttamente anche questa ennesima mobilitazione civica, per le sue belle parole di apprezzamento verso il lavoro svolto anche dalla nostra Associazione. Condivido perfettamente le sue preoccupazioni, che sono anche quelle di tutti gli andriesi. Quel “non possiamo far nulla” espresso con tanta disinvoltura da chi deve dare risposte ai cittadini, agli elettori ed alla comunità è un segnale di rassegnazione che non fa bene a quella che dovrebbe, invece, essere un’azione attiva di difesa del Diritto alla Salute per il quale tutti combattiamo da decenni, senza compromessi. L’invasione di antenne e ripetitori, nella città di Andria, è avvenuta e continua ad avvenire in totale ed assoluta “libertà” e quei faldoni neppure vengono aperti né visionati, affidando le sorti dei cittadini ad ineffabili silenzi-assensi.

Da parte nostra – prosegue Montaruli – riteniamo assolutamente inappropriata l’iniziativa del comune di Andria di sottoscrivere addirittura un Protocollo di cooperazione con un Gestore della telefonia che pone la basi per un’inevitabile incremento di ripetitori per 5G, come anche affermato dall’amico dott. Leonetti. Un Protocollo in scadenza che non va assolutamente rinnovato e che andrebbe, invece, immediatamente rescisso così come va emanata con estrema urgenza un’ordinanza sindacale contro l’aumento dei limiti di emissioni deciso dal governo a decorrere dallo scorso 29 aprile, dagli attuali 6V/m addirittura a 15V/m, come stanno facendo i sindaci del Nord Italia. Grazie a questa azione civica la città di Andria diventa consapevole e rompe quel silenzio istituzionale e politico gravissimo, ingiustificato e persistente.

Di fronte ad un tema così delicato diventa un dovere civico scendere per strada per manifestare liberamente il nostro pensiero e dare conto alle nostre coscienze. Una manifestazione ispirata alla comunione e condivisione di un tema così delicato che investe tutta la cittadinanza, senza esclusioni. Preliminarmente ringraziamo per la vicinanza il Vescovo di Andria, mons. Luigi Mansi che è a conoscenza di tutte le nostre iniziative nonché il neo Questore dott. Alfredo Fabbrocini per aver consentito lo svolgimento della manifestazione così come da noi richiesto, compreso il corteo per le vie cittadine.

Sarebbe bello e molto costruttivo se all’evento prendesse parte anche il neo Prefetto della Provincia Barletta Andria Trani, la dott.ssa Silvana D’Agostino, appena insediatasi al Palazzo del Governo a Barletta. Sarebbe davvero un bel segnale di vicinanza al popolo in una città dove la gente conta ancora troppo poco e dove le decisioni vengono assunte omettendo tutti quei passaggi di condivisione e di inclusione, persino quelle forme di partecipazione attiva previste dalla legge. Appuntamento giovedì 23 maggio 2024 con partenza, alle ore 19,30, da Via Scipione l’Africano (Zona ex Macello comunale via Canosa). Il corteo percorrerà le seguenti strade: via Don R. Lotti – via Annunziata – via Orsini – via Ruggiero VII – via O. Jannuzzi – via De Gasperi – via Porta Castello ed arrivo in piazza Catuma con Sit-In. La cittadinanza è invitata.

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