Fondi in agricoltura non bastano per tutti. Nardone. “a fine estate nuovo bando per le imprese”

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 “L’ultimo bando regionale accontenterà solo il 20% degli agricoltori di Puglia. Pensiamo con grande rammarico a chi ne è rimasto fuori, per questo a fine estate arriveranno altri finanziamenti Csr”.  È l’annuncio fatto ieri dal direttore del Dipartimento agricoltura Regione Puglia, Gianluca Nardone, durante il quarto appuntamento di Agritalk, ciclo di webinar promosso da Op Agritalia, organizzazione di produttori di uva da tavola con sede a Barletta, per trattare argomenti di attualità che riguardano il mondo agricolo.

A pochi giorni dalla chiusura del bando 2024 della Sottomisura 4.1 – “Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole”, che prevede una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro destinata agli imprenditori agricoli, singoli o associati, che puntano a modernizzare le aziende agricole del territorio pugliese, si registrano oltre 1700 domande di partecipazione. Un dato che “dimostra la grande dinamicità dell’agricoltura di Puglia – ha detto Nardone – e sorprendente visto che negli ultimi anni abbiamo constatato una evidente lentezza delle aziende nel realizzare gli investimenti”.

D’altra parte è probabile che molte aziende non potranno avere accesso ai fondi europei. La richiesta di contributo, infatti, è pari a 230 milioni di euro – pari a 500 milioni di euro di investimento – ovvero una cifra cinque volte superiore ai fondi disponibili. Ma è solo un appuntamento rimandato. “I prossimi bandi – ha spiegato il direttore del Dipartimento agricoltura della Regione – riserveranno grande attenzione al reparto irriguo, all’innovazione varietale e all’agricoltura di precisione. Ma non solo: prevedranno misure atte a fronteggiare i cambiamenti climatici, come la copertura anti grandine e forti piogge”.

Soddisfazione espressa anche da parte di Michele Laporta, presidente di Op Agritalia e del Consorzio uva di Puglia IGP, che da sempre lotta per far decollare il prodotto uva da tavola marchiato e che, insieme all’olio, è una delle maggiori culture pugliesi e il secondo prodotto in Italia per volume e valore, dopo le mele. “Non è importante la quantità ma la qualità di spesa. In agricoltura vige la parola cambiamento e sentire che andiamo sempre più verso l’innovazione non può che vederci soddisfatti”.

Al talk hanno partecipato anche il direttore del Consorzio di tutela Burrata di Andria IGP, Francesco Mennea e Antonio Guglielmi di Agromnia, che hanno sottolineato quanto il Programma di Sviluppo Rurale, che è il principale strumento di finanziamento, programmazione e attuazione del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale attraverso il quale la Regione Puglia promuove gli interventi utili per lo sviluppo del territorio, sia un treno da non perdere per avere accesso a quegli investimenti finalizzati ad aumentare la competitività del sistema imprenditoriale, sostenere la crescita del settore, migliorare le condizioni di vita delle comunità locali rurali, salvaguardare l’ambiente dei territori, favorendone uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

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