Azione Trani: “gara sugli impianti sportivi da annullare”

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Azione Trani chiede al segretario generale del Comune di Trani, dott. Francesco Lazzaro di fare chiarezza su alcuni provvedimenti comunali che vengono adottati e che coinvolgono gli amministratori locali,  di annullare il bando di gara degli impianti sportivi perché viziato nella forma e nel contenuto e per palesi favoritismi da parte della assessore allo sport Leo Amoruso. Di seguito la nota inviata al segretario generale del Comune di Trani:

«Egr. dott. Francesco Lazzaro

il gruppo politico Azione Trani vuole metterla al corrente di alcune situazioni incresciose e non regolari messe in atto da questa amministrazione comunale in quest’ultimo periodo.

Il giorno 16 maggio saranno aperte le buste con le offerte economiche presentate dai partecipanti al bando di gara per l’ affidamento degli impianti sportivi di Trani.

Nonostante le anomalie evidenziate dal movimento politico Azione Trani nulla è stato preso in considerazione ai fini dell’annullamento del bando di gara per l’affidamento degli impianti sportivi.
Un primis il gruppo di Azione Trani la invita ad annullare con effetto immediato il bando di gara degli impianti sportivi in quanto viziato nella forma e nel contenuto e per favoritismi palesi e dimostrabili da parte della assessore allo sport di seguito elencati:
Al bando di gara partecipa un  raggruppamento di società creato esclusivamente per ottenere il punteggio massimo derivante dai requisiti richiesti dal bando stesso: nello specifico la Soccer Trani si è avvalsa dell’asd Trani calcio a 5 per ottenere i 5 punti della gestione pregressa di impianti sportivi e del Rugby Bisceglie per ottenere i 10 punti dati dalla partecipazione della società ad un campionato nazionale.
Tutta queste strane coincidenze, qualche dubbio credo facciano sorgere;
 
Il bando a nostro avviso è stato redatto ad hoc per questo raggruppamento temporaneo di società sportive che si è costituito prima che la gara fosse scritta:

Nel bando tra glia adempimenti la società aggiudicataria dovrà rifare il terreno di gioco in sintetico. Pertanto per diverso tempo sarà ancora inagibile creando così notevoli disagi per le squadre di calcio della città che saranno costrette ancora a giocare su altri campi limitrofi.
E nel frattempo la società aggiudicataria continuerà a percepire il contributo comunale senza rendere alla città il servizio.
Lo stadio attualmente è inagibile perche il terreno di gioco e stato reso impraticabile da uno strano avvelenamento  che ha favorito la decisione del Comune di renderlo sintetico per far giocare il rugby BAT società madre del rugby Bisceglie;

Uno stadio bivalente calcio/rugby, riduce in maniera esponenziale gli spazi per le società calcistiche di Trani e va  a dequalificare il nostro amato stadio, perché con questo nuovo status non potrebbe più essere omologato per categorie calcistiche professionistiche.
La storia del calcio viene lavata con la spugna

Non potendo fare un campionato professionistico  nessun imprenditore  verrà mai ad investire nel calcio e pertanto non ci potrà essere un ritorno economico e promozionale della città come successo in passato con la serie B e la serie C professionisti;

lo stadio attualmente è inagibile pertanto ci sembra inutile darlo in gestione;
le società partecipanti  come da requisito di bando,  hanno allegato il progetto del campo sintetico che Azione Trani e la città tutta vorrebbe visionare in quanto la società aggiudicataria percepirà un contributo economico per realizzare lo stesso;
inoltre sarebbe il caso di rendere noto cosa vorrebbero fare per gli impianti sportivi le società che hanno partecipato.

Perché solo per lo stadio e il palazzetto dello sport  la gestione è della durata di 10 anni?
Forse perché  alcuni amministratori – occulti presidenti vogliono che le società aggiudicatarie possano gestire la struttura sportiva per altre due legislature?

Le chiediamo anche di fare chiarezza sugli oneri di urbanizzazione.
Chi ha firmato l’accordo relativo ai locali acquisiti a saldo del debito dovuto dall’impresa edile;
A chi andranno questi locali?
Alle solite associazioni legate a figure politiche all’interno dell’amministrazione comunale?
La invitiamo a fare chiarezza anche sulla questione Stp, visto che nulla è chiaro sui legami tra Trani e Bari.
In particolare Azione Trani vuole sapere come mai Sandro Cataldo, arrestato di recente, partecipava alle riunioni della Stp, chi glielo ha permesso e perché?

Interrogativi che Azione Trani  Le rivolge affinché si possa fare chiarezza nell’interesse della città e dei cittadini. In caso contrario qualcuno si dovrà assumere le sue responsabilità».

Azione Trani – Vicesegretario Raffaella Merra

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