Montaruli: “le batoste tributarie dei comuni mettono ko le fiere tradizionali”

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“E’ in atto un processo distruttivo che potrebbe portare alla totale scomparsa delle fiere e feste tradizionali”. Non usa mezzi termini, come suo solito, l’attivista sociale, sindacalista e giornalista Savino Montaruli il quale, nella sua qualità di Presidente dell’Associazione CasAmbulanti-Fieristi, analizza la condizione delle fiere e feste tradizionali dopo alcuni provvedimenti giudicati disastrosi per il piccolo commercio. Ecco le parole di Montaruli dopo aver ricevuto dal comune di Spinazzola un provvedimento di annullamento dell’imminente Fiera del 3 maggio.

“quello che è accaduto alla storica Fiera di Aprile, ad Andria, è sotto gli occhi di tutti: un’amministrazione comunale evidentemente afflitta da una sindrome distruttiva nei confronti del piccolo commercio e degli ambulanti, è riuscita, in pochi anni, a distruggere completamente la tradizionale Fiera di Aprile commerciale. A fronte di 120 posteggi disponibili, gli operatori che hanno deciso di partecipare, sostenendone costi assurdi e vessatori, sono stati meno di una ventina. Un disastro che mai la città di Andria e gli andriesi si sarebbero aspettati e che sono fermamente decisi a non far passare sottotraccia. Tra costi del canone unico patrimoniale, diritti di segreteria, costi professionali per utilizzo procedure telematiche e marche da bollo, partecipare ad una Fiera che ha perso completamente senso a causa della trascuratezza e dell’incapacità degli amministratori locali richiede l’accensione di un mutuo, con pessimi risultati in termini di vendite. Una precisa strategia di annientamento della storia da parte di chi è abituato a stare comodamente seduto in poltrona senza forse neppure mai aver provato la fatica di stare su una piazza a veder morire ciò che è stato costruito con tanta fatica nei secoli”.

Nel comunicato, l’associazione di categoria osserva che “Dopo la batosta di Andria ecco che arriva un’altra doccia gelata e questa volta arriva dal comune di Spinazzola dove con l’ordinanza nr. 15 del 29 aprile 2024 viene unilateralmente dichiarato nullo l’Evento Fieristico in programma il giorno 3 maggio 2024. La motivazione alla base del provvedimento sarebbe “la presa d’atto della mancata ricezione delle istanze di assegnazione posteggio”.

A proposito di quest’altra situazione Montaruli aggiunge: “questo provvedimento del Sindaco di Spinazzola Michele Patruno, peraltro giunto a poche ore dalla Fiera annullata, è nullo ed illegittimo in quanto, di fatto, nega la facoltà di legge di utilizzo dei posteggi da parte degli Operatori ambulanti spuntisti ma al di la di questa illegittimità resta un’amara verità: gli Operatori hanno rinunciato al posteggio ovvero non hanno presentato le istanze in quanto anche il comune di Spinazzola, evidentemente fattosi condizionare dai distruttori di Andria, impone costi aggiuntivi che sono diventati insostenibili per una categoria in affanno, che continua a sacrificarsi per portare nelle città sapori e colori senza neppure essere rispettati. Oltre alle due marche da bollo per ogni permesso, il comune osa richiedere diritti di segreteria per ciascuna manifestazione, oltre al canone di occupazione del suolo pubblico. Un salasso che, anche in quel comune, comporterà la sparizione di queste tradizionali feste. Una gravissima e grandissima responsabilità di chi governa le città e non riesce a preservare i valori di questo territorio e la sua storia costruita faticosamente. Siamo delusi, amareggiati e ci sentiamo umiliati da chi non riesce a capire che la desertificazione delle città sta avvenendo per mano di amministrazioni nemiche, tutte concentrate sul populismo e sulla quotidiana propaganda. Errori imperdonabili che lasceranno un vuoto culturale incolmabile e distruttivo per le future generazioni. Poi si lamentano se i giovani continuano ad abbandonare queste città portate alle estreme conseguenze” – ha concluso Montaruli.

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